La Procura di Bergamo ha aperto un’inchiesta sulla morte del sub Lorenzo Canini, avvenuta il 3 gennaio nelle acque del lago d’Iseo, di fronte a Tavernola.
In particolare, nel mirino della magistratura sarebbero finite le operazioni di soccorso al 39enne di Ponteranica, rimasto impigliato in una rete da pesca a 32 metri di profondità. E s’indaga su tempi, procedure e sulla tipologia d’intervento messo in atto dalla macchina dei soccorsi, in primis dai sommozzatori della Protezione civile e dai Vigili del fuoco. E occorre ancora capire chi e soprattutto per quale motivo ha dato l’ordine, quella mattina, di sospendere temporaneamente le operazioni di soccorso, intraprese in primis dal Gruppo Sub Monte Isola, e se quindi l’uomo poteva essere salvato.
I dettagli sulla vicenda nell’edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, lunedì 12 gennaio. Qui si può scaricare la versione digitale.


