Telemedicina, consulenze a distanza e nuovi servizi sanitari per la Rsa

Telemedicina, consulenze a distanza, nuovi servizi sanitari direttamente in struttura. Ma anche climatizzazione in tutte le camere e sollevatori a soffitto. Alla Rsa di Concesio l’innovazione passa da interventi che nel corso del 2025 hanno interessato sia la struttura sia l’organizzazione dei servizi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli ospiti e rendere il personale sempre più formato.
«Il trattamento degli ospiti è l’aspetto più importante» sottolinea Ermes Nassini, presidente dell’Azienda speciale del Comune di Concesio. Un percorso che ha riguardato sia la Rsa sia i servizi domiciliari, mantenendo inalterate le rette, tra le più basse della Valle: 53 euro al giorno per i posti accreditati e 59 per quelli non accreditati. «Un equilibrio reso possibile anche e soprattutto dall’importante contributo comunale – aggiunge il vicepresidente Stefano Ferrari –, che ci consente di garantire il pareggio di bilancio».
La struttura
Sul fronte strutturale è stato completato l’impianto di condizionamento in tutte le camere con un investimento di circa 60mila euro. Installati anche i sollevatori a soffitto, che migliorano la sicurezza e il comfort sia degli ospiti sia degli operatori, mentre grazie a un finanziamento ottenuto dal Comune è stato rinnovato l’impianto fotovoltaico.
Completata, inoltre, anche la sostituzione dei serramenti dell’intera struttura con un contributo di 90mila euro del Rotary Valtrompia e di alcuni mezzi con l’ingresso di tre nuovi veicoli, due attrezzati per il trasporto di carrozzine e un furgone a otto posti.
Altri servizi
Accanto al miglioramento degli spazi è stato avviato il progetto «Rehab» grazie alla collaborazione con la Fondazione Camplani, che vede la Domus come hub per l’erogazione di servizi di telemedicina, visite e consulenze a distanza, riducendo così la necessità di spostamento degli ospiti. Attivato anche un servizio dentistico direttamente in struttura, disponibile su richiesta anche per i familiari.
Importante anche l’investimento sulla formazione: tutto il personale ha partecipato a un percorso di 60 ore, con un focus specifico sull’assistenza alle persone affette da demenza, che proseguirà.
«Le competenze sono parte integrante della qualità della cura» evidenzia il direttore della Rsa, Silvano Corli. Nel 2025 la struttura, nella quale lavorano 56 persone, ha ospitato 49 persone, di cui 43 nella Rsa e 6 nella comunità alloggio per ospiti parzialmente autonomi. L’assistenza domiciliare ha seguito 55 utenti, mentre il servizio di Rsa aperta ha coinvolto 78 persone, per un totale di circa 130 cittadini che hanno trovato risposta ai propri bisogni.
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