Salute e benessere

Tutta questa skincare fa male alla pelle? Il parere della dermatologa

Abbiamo intervistato Laura Pizzatti di Poliambulanza: «In assenza di patologie l’eccesso è un errore, soprattutto tra le giovanissime». I consigli per detersione, idratazione e protezione solare
Un trattamento estetico al viso
Un trattamento estetico al viso

Il dentifricio funziona sui brufoli? Il pomodoro spremuto sulla pelle allevia le scottature? E il cioccolato, invece, è vero che fa venire l’acne? Quanto a cura della pelle, siamo cresciuti tra convinzioni tramandate e rimedi fai da te, spesso privi di fondamento. Oggi, mentre cresce l’attenzione verso il benessere cutaneo, si moltiplicano anche i messaggi dell’industria, che spingono all’uso di creme, sieri e maschere di ogni tipo. Tra falsi miti e strategie di marketing, orientarsi non è semplice. Per fare chiarezza abbiamo interpellato Laura Pizzatti, dermatologa della Fondazione Poliambulanza.

Dottoressa Pizzatti, quali sono i gesti fondamentali per una corretta cura quotidiana della pelle a ogni età?

In assenza di patologie, l’eccesso è un errore. Bastano, infatti, pochi passaggi mirati. Sono fondamentali detersione, idratazione e protezione solare. Tutto il resto è aggiuntivo e, in alcuni casi, può persino risultare dannoso.

Laura Pizzatti, dermatologa di Fondazione Poliambulanza
Laura Pizzatti, dermatologa di Fondazione Poliambulanza

Come intende la detersione?

È il primo passo e va fatta con costanza, mattina e sera. L’importante è scegliere un detergente delicato, poco o non schiumogeno, che rispetti la barriera cutanea senza aggredirla.

Quali prodotti si possono usare per idratare la pelle?

Un criterio semplice è puntare su prodotti che risultino gradevoli per il paziente, così da favorirne l’uso costante. Meglio evitare formulazioni con profumazioni troppo intense.

E la protezione?

È un passaggio fondamentale, spesso sottovalutato. Il fattore di protezione deve essere almeno 30: al di sotto non si può parlare di una protezione efficace. Se ci si espone al sole, la crema va riapplicata ogni due ore. Ma attenzione: non è una precauzione da riservare solo al mare. Anche nelle normali giornate in città è importante proteggere le aree più esposte, come viso e mani.

Lei ha parlato di detersione, idratazione e protezione solare: quanto contano nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo e dei tumori?

La protezione solare è il passaggio più importante e non va mai trascurato. L’esposizione al sole aumenta il rischio di sviluppare tumori della pelle in due modi: da un lato attraverso le scottature, dall’altro per effetto dell’esposizione cronica, tipica di chi lavora all’aperto o di chi si abbronza per tutta l’estate.

Qual è l’andamento dei tumori della pelle?

Purtroppo sono in aumento. Il più pericoloso è il melanoma. Tra i principali fattori di rischio ci sono le scottature che se avvengono prima dei vent’anni. Il melanoma può presentarsi come un neo nuovo, diverso dagli altri, oppure come un neo già presente che cambia aspetto.

Il mercato propone sempre più prodotti e routine complesse: esiste il rischio di fare troppo, magari danneggiando la pelle?

Sì, soprattutto in giovane età vale il principio «less is more».

In che senso? Tra preadolescenti e adolescenti è diffusa la tendenza a sperimentare con la skincare: è un approccio corretto o può comportare rischi?

Stiamo assistendo al fenomeno delle «Sephora Kids». È positivo che ci sia attenzione verso la cura di sé, ma bisogna evitare gli eccessi. La pelle di preadolescenti e adolescenti ha una barriera cutanea efficiente e non necessita di principi attivi particolari. L’uso di sostanze troppo aggressive, come alcuni prodotti anti-age, può risultare dannoso.

Attenzione al fai da te: naturale non è sinonimo di innocuo
Attenzione al fai da te: naturale non è sinonimo di innocuo

Quando è meglio iniziare a introdurre prodotti anti-age?

Non prima dei vent’anni.

Quali errori vede più spesso tra i pazienti e quali falsi miti per una pelle sana si sente di sfatare?

Il primo consiglio è di non lasciarsi conquistare da prodotti presentati come miracolosi sui social. Spesso si tratta di messaggi fuorvianti, che creano aspettative irrealistiche. Ancora più importante è evitare il fai da te: sempre più pazienti arrivano in ambulatorio dopo aver preparato scrub casalinghi o aver applicato direttamente sulla pelle sostanze come le foglie d’aloe.

Quali sono i rischi?

Si tende a pensare che “naturale” significhi automaticamente innocuo, ma non è così. Il fatto che una sostanza sia commestibile non implica che sia adatta all’uso cutaneo. Al contrario, il rischio di reazioni anche importanti è concreto. Un esempio è la fitofotodermatite, una reazione della pelle che può comparire dopo l’esposizione al sole in seguito al contatto con alcune sostanze vegetali.

Come orientarsi allora nella scelta dei prodotti?

È sempre preferibile affidarsi ad aziende cosmetiche certificate, che garantiscono sicurezza e controlli adeguati.

A proposito di mode, abbiamo parlato delle «Sephora Kids»: cosa ne pensa invece della skincare coreana?

È, appunto, una moda. Non entro nel merito dei singoli passaggi che prevede: se una persona, in assenza di patologie, si trova bene a seguire anche una routine molto articolata, con numerosi step, può farlo senza particolari controindicazioni. Tuttavia non è un approccio necessario per la salute della pelle.

Ci sono aspetti a cui prestare maggiore attenzione?

Sì, soprattutto per quanto riguarda gli acquisti. Raccomando cautela quando si comprano cosmetici online di provenienza non europea: sono prodotti che non sempre rispondono agli standard rigorosi previsti dalla nostra normativa.

Infine, le abitudini. Del fumo si conoscono bene gli effetti negativi anche sulla pelle: l’alimentazione, invece, quanto incide davvero sull’aspetto cutaneo?

Seguire un’alimentazione corretta è sempre importante per la salute generale e, di riflesso, anche per la pelle. Tuttavia è bene fare attenzione ai falsi miti, che in questo ambito sono molto diffusi.

La protezione solare è fondamentale per la salute della pelle
La protezione solare è fondamentale per la salute della pelle

Per esempio?

Non è vero che l’acne dipende direttamente da ciò che si mangia, come spesso si sente dire a proposito del cioccolato. Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un legame diretto. L’acne è una malattia infiammatoria che può comparire a qualsiasi età e ha un’origine multifattoriale.

Da cosa dipende quindi?

Entrano in gioco diversi elementi: la predisposizione genetica, i fattori ormonali e la familiarità. Per questo è importante evitare semplificazioni e affrontare il problema con un approccio corretto e il supporto di uno specialista.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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