In Lombardia lo psicologo delle cure primarie è stato introdotto per intercettare il disagio psicologico nelle fasi iniziali, attraverso l’integrazione del supporto psicologico nella sanità territoriale e nelle Case di Comunità. Nel Bresciano il servizio ha finora portato alla presa in carico di 1.709 persone, con 9.629 prestazioni effettuate da 17 psicologhe e psicologi nelle quattro Asst della provincia.
I numeri
I dati sono stati presentati ieri a Montichiari durante un incontro sullo stato di attuazione della legge regionale. All’appuntamento hanno partecipato la presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Patrizia Baffi, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Sostenibilità sociale Diego Invernici, la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia Valentina Di Mattei e la psicologa-psicoterapeuta dell’Asst Franciacorta Nicoletta Pelizzari.
Nel dettaglio, l’Asst Spedali Civili ha registrato 865 prese in carico e 4.607 prestazioni, l’Asst Garda 467 utenti e 2.207 prestazioni, l’Asst Franciacorta 340 utenti e 2.701 prestazioni, mentre l’Asst Valcamonica ha raggiunto 37 cittadini con 114 prestazioni.
Le riflessioni
Secondo Invernici, i numeri mostrano un bisogno di supporto psicologico che in precedenza poteva arrivare ai servizi quando le situazioni erano già più complesse. Il servizio punta infatti a intervenire prima, in collaborazione con mediche e medici di medicina generale, pediatre e pediatri e servizi territoriali.
L’obiettivo della legge non riguarda quindi soltanto l'erogazione dei colloqui, ma l’integrazione dello psicologo nella rete della sanità territoriale. Il modello prevede il raccordo tra diverse professionalità e servizi, compresi consultori e servizi sociali, per affrontare situazioni di fragilità psicologica, relazionale e sociale.
Invernici ha definito l’esperienza lombarda un possibile riferimento per altre Regioni. «I risultati che vediamo nel Bresciano e nel resto della Lombardia dimostrano che lo psicologo delle cure primarie risponde a un bisogno concreto», ha dichiarato. Tra i prossimi obiettivi indicati dal consigliere regionale c’è il consolidamento del servizio e la sua strutturazione all’interno della rete territoriale.



