Il termometro segna ancora temperature estive, ma la sanità guarda già ai mesi freddi. Farmacie, medici di famiglia e ospedali si preparano alla campagna vaccinale contro l’influenza: una corsa in anticipo rispetto al virus, che ogni anno torna puntuale e richiede tempo per essere contrastato dalla comunità.
Dove e quando
La prima data da segnare in agenda è giovedì primo ottobre, quando – negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta – prenderà il via la somministrazione gratuita per donne in gravidanza, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, persone a partire dai 60 anni (nati nel ’66 e precedenti), soggetti nella fascia 18-59 affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza e lavoratori per i quali il vaccino è raccomandato, come medici e personale sanitario di assistenza, forze di polizia e vigili del fuoco.
Dal primo ottobre sarà inoltre possibile prenotare, attraverso il portale regionale PrenotaSalute, la vaccinazione che dal 12 ottobre sarà disponibile per tutta la popolazione tramite medici di famiglia, pediatri di libera scelta e, per le persone con più di 12 anni, anche nelle farmacie.
I centri vaccinali delle Asst avvieranno l’offerta dell’antinfluenzale, sempre su prenotazione, il 12 ottobre per bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni compresi e dal 26 ottobre per tutta la popolazione. Nel frattempo le stesse Asst organizzeranno un vax day il 3 ottobre in luoghi come i centri vaccinali e le Case di comunità (i dettagli verranno comunicati a breve).
Adesione e picco
Lo scorso inverno hanno aderito alla campagna antinfluenzale oltre 277mila bresciani, secondo il dato aggiornato al 26 febbraio. Complessivamente in Lombardia sono state superate le 2,2 milioni di dosi somministrate, di cui oltre 1,2 milioni attraverso i medici di famiglia. Il momento di massima circolazione dell’influenza è stato raggiunto a metà dicembre, mentre l’anno precedente era arrivato a fine gennaio e quello ancora prima a fine novembre.
Il ruolo delle farmacie
Anche nella campagna antinfluenzale 2026-2027 si conferma il ruolo delle farmacie. Lo sottolinea Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia, spiegando che le farmacie sono già al lavoro: il15 settembre hanno iniziato a ordinare i propri vaccini e quelli destinati ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta.
«È un’attività centrale, che dimostra quanto la farmacia sia ormai inserita nella rete della prevenzione - spiega -. In un momento in cui la carenza di medici si fa sentire anche in Lombardia, poter trovare un servizio vaccinale vicino a casa è una comodità per i cittadini e contribuisce ad alleggerire il sistema sanitario».
I vaccini disponibili
Un punto sul quale Federfarma Brescia richiama l’attenzione è l’appropriatezza vaccinale. Per l’influenza, infatti, non esiste un unico prodotto indistinto per tutti: sono disponibili vaccini differenti, da utilizzare tenendo conto dell’età e delle condizioni cliniche.
Le indicazioni regionali prevedono, tra gli altri, Fluenz in spray nasale per la fascia 12-17 anni, Vaxigrip dai 12 anni, Fluad per specifiche fasce adulte e pazienti cronici ed Efluelda, indicato per i più anziani.
«L’esperienza delle scorse campagne ha mostrato quanto il farmacista possa avere un ruolo qualificato anche nella scelta del vaccino più appropriato per la persona - aggiunge Mottinelli -. Non si tratta semplicemente di fare una vaccinazione, ma di valutare età, situazione del cittadino e indicazioni previste, offrendo un servizio sicuro e personalizzato. È proprio la Regione a sottolineare la necessità di rispettare i criteri di appropriatezza nella scelta».
Anti-Hpv e anti-Dtp nelle farmacie
Il ruolo delle farmacie si è ampliato, inoltre, con le vaccinazioni anti-Hpv e anti-difterite-tetano-pertosse. Dal 15 settembre le farmacie possono ordinare questi vaccini sia per la somministrazione diretta sia per la consegna a medici e pediatri; l’avvio delle inoculazioni è previsto indicativamente dal 22 settembre per le farmacie che hanno aderito e dispongono di farmacisti abilitati. Per l’Hpv, inoltre, il sistema Arvax consente alla farmacia di verificare il percorso vaccinale e programmare contestualmente le dosi successive, calcolandone automaticamente le corrette tempistiche.




