Dagli ospedali alla Rsa, la realtà virtuale nelle strutture bresciane

La realtà virtuale arriva dove il tempo pesa di più e lo alleggerisce, senza cancellarlo. In ospedale, durante una terapia, o in casa di riposo, tra ore che scorrono lentamente, apre scorci che sorprendono ed emozionano: una passeggiata nella savana, il rumore del mare alle Seychelles, una città da esplorare. Da Verona a Bergamo fino ad Atene, piccoli viaggi che danno respiro ai pensieri.
Nella casa di riposo
La realtà è virtuale, ma il progetto è concreto alla Rsa Fondazioni Riunite di Orzivecchi, grazie all’intraprendenza dell’educatrice Livia Giulia Scalvenzi e al sostegno della Cassa rurale e artigianale di Borgo San Giacomo e dell’associazione Avo.

«Da alcuni giorni i nostri ospiti stanno sperimentando un visore per viaggiare in luoghi lontani - racconta Scalvenzi -. L’effetto è sorprendente. “Ma guarda dove sono”, “Non avrei mai pensato, alla mia età, di fare un’esperienza del genere”: sono alcune delle frasi che ci sentiamo ripetere mentre, pieni di meraviglia, attraversano in barca un fiume o camminano tra gli elefanti».
Le Fondazioni Riunite, aggiunge il direttore generale Matteo Romano, «credono molto nella stimolazione attraverso nuove tecnologie che possano migliorare la vita delle persone».
La scelta della realtà virtuale non è casuale: «Riduce lo stress e l’isolamento sociale - spiega l’educatrice -, migliora l’umore e stimola la memoria».
Per adulti e bambini

Strumenti simili sono utilizzati anche negli ospedali. A Desenzano, ad esempio, il visore donato da Esa supporta i pazienti oncologici, con benefici sul piano psico-emotivo. L’Asst del Garda utilizza queste tecnologie anche per un progetto di aggiornamento professionale del personale, in chiave immersiva e coinvolgente.

All’Ospedale dei Bambini, grazie ai «Leoncini coraggiosi», la Pediatria d’urgenza è stata dotata di visori che contribuiscono a rendere l’esperienza dei piccoli pazienti più serena e attenta ai loro bisogni.
Un altro visore è stato donato da Ambardan, mentre l’associazione «Un sorriso per Matteo ed Ettore» ha portato la realtà virtuale nei reparti di Rianimazione pediatrica e Cure palliative pediatriche.

Esperienze immersive sono presenti anche alla Breast unit, sempre grazie a Esa. In Poliambulanza, infine, i visori vengono utilizzati in Oncologia medica e presto saranno estesi anche ad altri reparti, come la Radioterapia.
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