Mercalli: «Il pianeta non può guarire, ma possiamo cronicizzare la malattia»

Il climatologo ha incontrato la Rete sanitaria bresciana per la sostenibilità ambientale promossa da Ats: «Ben venga il lavoro che state facendo per ridurre l’impatto della Sanità»
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Mercalli ospite della Rete sanitaria bresciana per la sostenibilità ambientale
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«Il nostro pianeta è un malato che sta cominciando a preoccupare seriamente». Con queste parole, Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, ha lanciato un allarme sulla situazione ambientale globale durante un recente incontro della Rete sanitaria bresciana per la sostenibilità ambientale. Secondo l’esperto «tutti gli indicatori ci dicono che abbiamo superato le soglie di emergenza: dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, fino alla crescente diffusione di inquinanti che minacciano la nostra salute e quella delle altre forme di vita».

Obiettivi della Rete

La Rete – ricordiamo – è nata nel maggio 2024 dall’alleanza tra l’Ats Brescia (ente promotore), le Asst, Fondazione Poliambulanza, Gruppo San Donato, Comune di Brescia, Ordini professionali sanitari, Università e istituzioni locali. Ne fanno parte 18 enti con un comune obiettivo: «Promuovere la transizione ecologica del sistema sanitario e contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, come previsto dagli Accordi di Parigi».

Questo con la consapevolezza che «la crisi climatica è riconosciuta come una delle più gravi minacce alla salute del XXI secolo. E il settore sanitario, responsabile del 5% circa delle emissioni globali di CO2, ha un ruolo determinante nella mitigazione del cambiamento climatico».

L'incontro riservato ai referenti della Rete sanitaria bresciana della sostenibilità ambientale
L'incontro riservato ai referenti della Rete sanitaria bresciana della sostenibilità ambientale

Dai gas ai rifiuti

Introdotto dal direttore generale di Ats Brescia Claudio Sileo, Mercalli ha espresso un giudizio positivo sulla Rete che ha già permesso di eliminare dagli ospedali il desflurano come gas anestetico e sta vagliando altri progetti in materia, ad esempio, di rifiuti sanitari, gestione degli acquisti, alimentazione e mobilità: «Ben venga il lavoro che state facendo – ha detto –. Ciò che viene realizzato dal Sistema sanitario viene percepito come autorevole perché vede all’opera professionisti e scienziati. Il fatto che l’impegno per un mondo più sostenibile parta da voi ha quindi un valore elevato, soprattutto in tempi in cui gli Stati Uniti, sul fronte ambientale, hanno fatto una retromarcia colossale e in tanti settore l’attenzione all’ambiente è diventata, purtroppo, una moda passeggera».

Anni da record

Mercalli ha espresso un appello a resistere alle difficoltà di questo cammino mostrando al pubblico alcuni dati: «Siamo arrivati a una concentrazione di CO2 nell’atmosfera di 427 parti per milione. Non era mai successo prima: abbiamo reso una discarica la buccia che avvolge la terra».

I gas serra hanno alterato la composizione dell’atmosfera, scatenando il riscaldamento globale. «Il nostro pianeta è un malato con la febbre, e la febbre fa male», ha dichiarato Luca Mercalli, sottolineando gli effetti devastanti di questa crisi climatica. «Le ondate di caldo, per esempio, causano tra 60 e 70mila vittime ogni anno in Europa. L’estate dura ormai 3-4 mesi, mentre il mare si riscalda, con gravi conseguenze sulla fauna ittica. L’aumento dell’evaporazione dell’acqua intensifica le piogge, mentre l’innalzamento del livello del mare rende le acque più aggressive verso le coste».

La terapia esiste

Mercalli ha poi messo in evidenza un dato allarmante: «Questo è il quarto inverno più caldo degli ultimi 250 anni», confermando il trend di un riscaldamento sempre più evidente e pericoloso. Ma, come sottolinea, la responsabilità è nostra: «Non possiamo guarire il pianeta malato, ma possiamo cronicizzare la malattia», cioè ridurre i danni e limitare gli effetti catastrofici, se tutti noi facciamo la nostra parte.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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