Nel territorio di Ats Brescia (che comprende città e provincia, Valcamonica esclusa) i dati più recenti mostrano un numero contenuto di casi di meningite: meno di cinque all’anno, prevalentemente da meningococco di gruppo B (un solo caso di gruppo W135 registrato nel 2024). Negli ultimi anni la vaccinazione anti-meningococcica ACWY nei nuovi nati ha raggiunto coperture superiori al 90%. Restano di poco inferiori al 90% le coperture della vaccinazione anti-menigococco B. Come osservano da Ats Brescia «nel complesso i dati evidenziano livelli di adesione buoni, ma rimane l’obiettivo di migliorare ulteriormente le coperture vaccinali».
Il vaccino
La vaccinazione, precisano, «è uno strumento efficace per prevenire l’insorgenza delle malattie infettive, come la meningite, e delle relative complicanze. Non è solo uno strumento di prevenzione, ma un atto di cura semplice con cui proteggere noi stessi e chi ci circonda. Quando una larga parte della popolazione è vaccinata, alcune malattie possono essere eliminate – sottolineano da Ats –: il vaiolo è scomparso a livello mondiale e la poliomielite è stata debellata in molte regioni. Inoltre, un’ampia copertura vaccinale protegge anche chi, per motivi di salute, non può essere vaccinato».
Due tipologie
La malattia meningococcica – ricordiamo – è una grave infezione causata da un batterio. Si manifesta principalmente come meningite oppure come infezione generalizzata e colpisce prevalentemente bambini e adolescenti. Contro il meningococco sono disponibili due vaccini: l’anti-meningococco quadrivalente ACWY e l’anti-meningococco B.




