Salute e benessere

Mangiare sano in vacanza: missione impossibile? Gli errori da evitare

Tra buffet, aperitivi, gelati e cene fuori, mantenere un’alimentazione equilibrata durante le ferie è possibile senza rinunce drastiche. Digiuni, compensazioni e allenamenti punitivi rischiano invece di alimentare ansia e sensi di colpa
Federica Federici Signori, biologa nutrizionista
Anche in vacanza si può mangiare in modo equilibrato
Anche in vacanza si può mangiare in modo equilibrato

L'estate è spesso accompagnata da una convinzione molto diffusa: che in vacanza mangiare sano sia impossibile. E che di conseguenza aperitivi, gelati, cene fuori, buffet e ritmi diversi dalla routine siano davvero incompatibili con un'alimentazione equilibrata e con uno stile di vita sano. Ci impegniamo tutto l’anno, facendo sacrifici, dieta ed allenamento e poi arrivano le vacanze, pronte a rovinare tutto. Ma è davvero così? La realtà è che il problema raramente sono quei pochi giorni di vacanza, quanto piuttosto l'atteggiamento mentale con cui li affrontiamo.

Il falso mito delle vacanze

È importante ascoltare fame, sazietà e desideri
È importante ascoltare fame, sazietà e desideri

La maggior parte delle persone può godersi una vacanza una o due volte l’anno. Per una o al massimo due settimane. Se si pensa al lungo termine quindi, che possibilità abbiamo che una settimana di vacanza «libera» da schemi rovini davvero uno stile di vita sano? Stiamo parlando di 14 giorni su 365. Un granello di sabbia su una spiaggia.

Eppure, molte persone vivono le vacanze con una mentalità «tutto o niente», che porta solo a conseguenze negative. Prima della partenza massima restrizione, quindi mangiare pulito al massimo prima di quella che è la «libertà delle vacanze», e al rientro dieta rigidissima per «rimediare» a quanto fatto durante le ferie. Un atteggiamento che classifica alimenti, scelte e stile di vita in giusto o sbagliato.

Ma cosa dice la scienza?

Che la salute e il peso corporeo non dipendono e non possono dipendere da un singolo pasto, da un weekend oppure da una settimana di ferie. Conta ciò che facciamo abitualmente nel corso di mesi e, addirittura, anni.

Un gelato in più o una cena abbondante non compromettono i risultati raggiunti, così come un'insalata non compensa settimane di eccessi. L'organismo ragiona sul lungo periodo, e così dovremmo fare anche noi. Pensare che dobbiamo costruire abitudini sane e durature, per ogni giorno, sul lungo termine.

Ma bisogna sottolineare che vacanza non significa abbandonare completamente le buone abitudini: vuol dire rilassarsi, riposarsi, ricaricarsi, provare cibo e cultura locale, ma sempre con ascolto. Verso noi stessi e verso quello che il corpo ci chiede. Mangiare in modo equilibrato in vacanza non significa pesare gli alimenti o rinunciare ai piaceri della tavola, decisamente no.

Come mangiare con equilibrio in vacanza

Scegliere con consapevolezza ciò che si desidera mangiare
Scegliere con consapevolezza ciò che si desidera mangiare

Mangiare sano o mantenere uno stile di vita equilibrato in vacanza può voler dire:

  • Inserire una fonte di verdura quando possibile, se magari abbiamo un buffet a disposizione;
  • Mantenere una buona idratazione e ricordarci di bere: acqua fresca, tisane anche solo portandoci appresso una bottiglietta di acqua;
  • Scegliere con consapevolezza ciò che si desidera davvero mangiare, quindi imparare a capire cosa vogliamo e magari ordinare una portata alla volta, attendendo di capire quando siamo sazi;
  • Continuare a muoversi durante la giornata, facendo passeggiate, visitando città, nuotando o giocando;
  • Rispettare fame e sazietà, quindi mangiare quando sentiamo fame e non solo perché abbiamo a disposizione cibo ad ogni orario (come nei villaggi) o fermarci se ci sentiamo sazi, senza bisogno di ordinare sempre il dolce.

Gli errori più comuni

Ci sono anche alcuni errori, più comuni di altri, che facciamo in vacanza convinti di «salvare» la nostra dieta ma che in realtà sono controproducenti.

Il primo: saltare i pasti per compensare. La tipica frase «Stasera ho la cena, quindi non pranzo». Spesso questa strategia porta ad arrivare al pasto successivo con una fame eccessiva e a mangiare più del necessario.

Il secondo: mi alleno, così smaltisco. NO, perché l'attività fisica dovrebbe essere uno strumento di benessere, non una punizione per aver mangiato. E se in vacanza vogliamo riposare, dobbiamo farlo.

Il terzo: pensare di aver buttato tutto all’aria. Ma come visto prima, un pasto più abbondante non annulla mesi di buone abitudini. La differenza la fa ciò che succede nel pasto successivo, nel giorno successivo, nel mese successivo, non il senso di colpa.

Una strategia pratica: la regola dell'equilibrio

Attenzione e convivialità possono convivere
Attenzione e convivialità possono convivere

In vacanza può essere utile pensare alla giornata nel suo insieme. Se a cena è previsto un ristorante o una pizza con amici, possiamo ragionare sul fare una colazione più equilibrata, un pranzo semplice e saziante, mantenere una buona idratazione e muoverci durante il giorno.

Perché il messaggio che dobbiamo portarci a casa è che le vacanze non sono una pausa dalla salute, e non rovinano niente. Sono parte della nostra vita. E mangiare sano non significa controllare tutto, ma saper alternare momenti di attenzione e momenti di convivialità senza ansia e senza sensi di colpa.

L'obiettivo non è essere perfetti per due settimane all'anno, ma costruire un rapporto sereno e sostenibile con il cibo per tutto l'anno. La vera alimentazione equilibrata è quella che lascia spazio anche al piacere, che aggiunge (vita) anziché togliere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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