«Cari genitori», chi è il cyberbullo? Capirlo per proteggere i figli
Cari genitori, il Safer Internet day è la giornata della sicurezza in rete che ci invita a riflettere sul cyberbullismo. Fenomeno in aumento perché sono sempre di più le vittime ma anche quelli che fanno i cyberbulli. Allora proviamo a parlare del bullo online e vediamo chi è.
Chi è il cyberbullo
È uno o una che offende, minaccia o perseguita con insistenza un compagno, insulta o calunnia. Di solito lo fa perché si sente forte e sicuro. Ma non è così. I cyberbulli sembrano questi o si percepiscono «super» ma spesso per compensazione diventano arroganti e prepotenti, e al di fuori della rete sono deboli, fragili.
Questo significa che può essere stato un agnello braccato da «lupi cattivi» (si fa per dire perché i lupi non sono né buoni né cattivi), che finisce poi, in internet, ha finito per esercitare un potere che in realtà non ha. Magari lo fa perché ha subito torti e ha imparato a esercitare il suo potere.
Ciò che trasforma il suo comportamento è lo smartphone che gli fa credere di poter fare qualsiasi cosa senza rischiare nulla. È convinto di essere totalmente protetto e colpisce duro e a volte ferisce a morte, perché le vittime che si tolgono la vita per cyberbullismo sono sempre di più.
Il cyberbullo poi è più pericoloso quando si allea con altri bulli e condivide un comportamento persecutorio. Lo fa soprattutto perché consapevole che ad osservare le sue imprese, ci sono ammiratori e complici che vedono ma non parlano. Questo lo fa sentire potente. Non necessariamente ha un motivo per offendere, ma ha un bisogno acuto di mostrarsi ed essere ammirato.
In rete non gli serve la forza fisica perché può raggiungere la sua preda in ogni luogo senza faticare, e con falsità o calunnie ferirne la dignità personale. Sa che può farlo in qualsiasi momento perché la sua vittima è sotto tiro h24 e al contempo è consapevole di avere un’infinità di spettatori che gli danno l’attenzione che ha sempre cercato.
Come proteggere i propri figli?
- Cogliere precocemente i segni del disagio di chi è vittima come ad esempio un cambiamento repentino dell’umore.
- Allertatevi se un minore manifesta sconforto e si ritira in se stesso, se tende a non andare a scuola o se chiede di essere accompagnato.
- Non sottovalutate il disinteresse per gli eventi scolastici come le gite.
- Aprite sempre il dialoco con i figli sulle cronache che riguardano il cyberbullismo e chiedete cosa provano.
- Fate anche attenzione agli atteggiamenti arroganti e di prepotenza, alla rabbia esplosiva dei vostri figli che potrebbero essere espressione di comportamenti bulli.
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