A pochi minuti dall’annuncio di Matteo Salvini della convocazione a ottobre del Congresso federale del partito e dopo essersi concessi lo spazio per i festeggiamenti, arrivano le prime reazioni a caldo dei leghisti bresciani. A partire dall’onore Paolo Formentini, che è da sempre nella corrente pro Capitano e che, infatti, interpreta il passo del Capitano così: «Giusto, ottima decisione di Matteo Salvini, serve ribadire il nostro sostegno al segretario generale e ad avere un messaggio politico ancor più chiaro e forte».
Michele Maggi
Più soddisfatto Michele Maggi, ex coordinatore cittadino e consigliere comunale in Loggia: «La decisione annunciata oggi a Pontida di rimettere il mandato e di andare al congresso a ottobre apre una fase di profonda riflessione che non possiamo permetterci di sprecare. Prendere atto della necessità di un confronto congressuale è un passaggio inevitabile, ma oggi l'unica vera occasione di rilancio per il nostro movimento è cogliere questa opportunità per voltare pagina con coraggio. Auspico che si affronti finalmente e senza esitazioni la questione legata a Luca Zaia – ribadisce Maggi –: affidare a lui la guida del partito come nuovo segretario federale rappresenta l'unica via concreta e credibile per rimettere al centro il territorio, il buon governo e la vicinanza reale ai cittadini, offrendo al Paese una prospettiva politica rinnovata e vincente».
La segretaria provinciale
Soddisfatta anche la segretaria provinciale Roberta Sisti: «Non sapevamo della scelta annunciata oggi da Matteo Salvini. Mi auguro che il congresso sia davvero l’occasione per un confronto aperto e vero, anche nelle modalità con cui verrà organizzato. In questi mesi abbiamo sollevato temi politici, non questioni personali: dai nostri militanti bresciani arriva da tempo la richiesta di tornare a parlare con forza di autonomia, federalismo, identità, territori e Nord. Credo che il congresso debba servire soprattutto a questo: confrontarci sulle idee e sulla Lega che vogliamo costruire».
I giovani leghisti
A fargli eco è il coordinatore provinciale dei giovani della Lega bresciana Alessandro Ceretti: «Grazie al dinamismo e all'impegno dei giovani lombardi del direttivo, torna al centro la voce della militanza in un momento storico particolarmente complesso. L'auspicio della giovanile è che la consultazione sia aperta, libera e democratica per tutti i ragazzi e i militanti, garantendo un voto espresso senza condizionamenti o pregiudizi».

Bordonali
Per l’onorevole Simona Bordonali, «oggi quello che serve è tornare alle nostre radici, ai valori veri che hanno fondato il nostro movimento. Dobbiamo tornare a parlare di autonomia, di identità, di territorio, di libertà e di responsabilità. Dobbiamo recuperare quei valori che nel tempo hanno rappresentato la nostra storia e che ancora oggi possono dare un senso al nostro impegno. Perché se c’è una cosa che questa partecipazione ci dimostra è che la nostra comunità esiste ancora. C’è una voglia di esserci, di partecipare, di sentirsi parte di qualcosa. L’occasione del congresso che ha appena lanciato Matteo è una di queste, e allora il nostro compito è dare nuovamente a questa comunità una direzione, tornando a parlare con chiarezza di ciò che siamo e dei valori in cui crediamo».
Il segretario cittadino
Il neo segretario cittadino Sebastiano Gandellini commenta: «I congressi servono per misurare e per coinvolgere attivamente la militanza nelle decisioni e nelle direttive. Finalmente abbiamo l’occasione per confrontarci, per ripartire e tornare ad essere la Lega di un tempo con obiettivi e valori chiari: autonomia e territori».




