Fa discutere la scelta di Roberto Stefana, presidente dell’Agenzia formativa comunale «Don Angelo Tedoldi», candidato nel 2024 con la lista Civica «Insieme per Lumezzane», diventato poi membro del direttivo cittadino di Forza Italia, di passare a «Futuro Nazionale» di Vannacci.
Le opposizioni
Sulla scelta si sono espressi PD, Civica per Lumezzane e Lume Vale, i tre gruppi di opposizione in Valgobbia. «Non è accettabile che il più alto dirigente di un istituto scolastico sia una persona che aderisce ad un partito che sposa idee in contraddizione con gli insegnamenti pensati per allargare gli orizzonti dei nostri ragazzi. Il passaggio, peraltro, è avvenuto senza una preventiva comunicazione agli organi interessati, a partire dal CdA dell’agenzia formativa. La decisione di Stefana è stata comunicata a tutti dal sito di Futuro Nazionale».
Il caso Pro loco
Le minoranze aggiungono un’altra riflessione. Stefana è anche il presidente della Pro Loco di Lumezzane. «Questa Proloco, dicono i tre gruppi, non è emanazione di un assessorato o di una consulta culturale, bensì di un soggetto privato figlio di quella che consideriamo un’iniziativa informale dell’attuale assessore al Commercio Rocco Ferraro».

Riconoscendo l’apprezzabile sforzo nel creare spontaneamente una realtà di promozione culturale della città e del territorio, dall'altra parte, le minoranze, sottolineano come «la costituzione di un soggetto privato così legato ad un assessore in carica, con tante persone a lui riconducibili nel suo direttivo, è un’iniziativa come minimo inopportuna» anche perché l’istituzione di una proloco comunale era uno dei punti maggiormente riconoscibili del programma elettorale del sindaco Facchini. La proloco «privata», va quindi in conflitto con la realizzazione del punto del programma della stessa Giunta di cui Ferraro, recentemente entrato nel Direttivo di Forza Italia di Lumezzane, fa parte.
Dimissioni
«Di fronte a scenari opachi come questi – concludono le tre forze politiche – ci pare doveroso segnalare la questione. Invitiamo il sindaco Facchini ad accettare le dimissioni attualmente congelate del presidente Stefana dall’Agenzia Formativa «Don Tedoldi» e di definire una volta per tutte la questione della Proloco Lumezzane. Quella istituita, seppur soggetto privato al di fuori del controllo comunale, risulta poco credibile. È davvero difficile considerarla slegata dall’amministrazione comunale, vista la partecipazione di Facchini a sue iniziative».



