La Lega di Brescia ricorda Bossi: «Un uomo tra la gente»

La Lega cittadina affida a un documento scritto il ricordo di Umberto Bossi, che celebra «con profonda riconoscenza, un leader che ha segnato in modo indelebile la storia politica del nostro territorio e dell’intero Paese. È riuscito di dar voce a un popolo ed è stato, prima di tutto, un uomo tra la gente. Distante dalle occasioni patinate, ha sempre preferito la sagra di paese, il gazebo al mercato, il bar di quartiere. Luoghi semplici, autentici, dove incontrare le persone, ascoltarle, comprendere i loro problemi e cercare soluzioni concrete».
Secondo il partito «il suo insegnamento che resta oggi più che mai attuale. La politica al servizio del territorio, ci ha insegnato Bossi, non passa dai salotti o dai palazzi. La politica, quella autentica, si fa vivendo la quotidianità delle famiglie, condividendone le preoccupazioni, comprendendo le difficoltà e costruendo, insieme, una prospettiva di fiducia.
Oggi Bossi viene ricordato da quasi tutto il mondo politico come una persona sincera, corretta e coerente con il proprio sogno. Un sogno, quello dell’autonomia, spesso sintetizzato nell’espressione “Padania libera”, che non significava dividere, ma bensì di valorizzare le differenze, riconoscendo diritti e responsabilità ai territori, premiando il merito».
E conclude: «La Lega bresciana oggi sente ancora più forte il dovere di raccogliere questo lascito. Portare avanti il sogno per cui Umberto Bossi ha lottato una vita intera, con determinazione e coraggio, anche nei momenti più difficili. Un impegno che continua, nel segno dell’autonomia, della vicinanza ai territori e della fiducia costruita giorno dopo giorno, tra la gente».
Fabio Rolfi
Il ricordo di Fabio Rolfi, vicepresidente della Provincia e consigliere comunale a Brescia: «Per me è sempre stato il Capo. Non ho mai smesso di chiamarlo così, perché con lui sono cresciuto politicamente e umanamente. Bossi ci ha insegnato a stare tra la gente, ad ascoltare prima di parlare, a non avere paura di difendere le nostre idee. Era una guida vera, concreta, mai distante. E oggi sentiamo forte la responsabilità di portare avanti il suo insegnamento».
Simona Bordonali
Il ricordo della deputata Simona Bordonali: «Umberto Bossi era da tempo meno presente sulla scena politica e nella vita quotidiana del partito, ma non ha mai smesso di esserlo nei cuori. Nei cuori dei militanti e di tutte e tutti coloro che hanno iniziato quando la Lega rappresentava appena lo 0,1% del panorama politico nazionale. Eppure, era una Lega che, anche con lo 0,1%, faceva rumore come se fosse il 100%. Questa è stata la sua forza: accendere una comunità, darle voce e identità».
Michele Maggi
Il ricordo del segretario cittadino Michele Maggi: «Sono nato nel 1988, un anno prima della nascita della Lega. Sono cresciuto, in un certo senso, a pane e Lega, con il suo esempio sempre davanti. Per molti della mia generazione, Bossi non è stato solo un leader, ma una figura quasi paterna. Ti faceva sentire parte di qualcosa di grande, di una comunità. Per noi è stato questo: una guida presente, forte, sicura. Una guida che non ha mai mollato e che ci ha insegnato a non mollare mai».
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