Politica

Consiglio comunale: conti pubblici nel mirino del duello politico in Loggia

Dalle 9 la seduta che si può seguire in streaming: al centro delle interrogazioni sicurezza e degrado in via Einaudi e futuro «piano casa» di Sanpolino
Nuri Fatolahzadeh

Nuri Fatolahzadeh

Giornalista

Palazzo Loggia - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it
Palazzo Loggia - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it

Il presidente Roberto Rossini ha suonato la campanella alle 9 in punto: il Consiglio comunale di Brescia torna a riunirsi per discutere i procedimenti politici e amministrativi che condizioneranno la vita del capoluogo. I protagonisti dell’ordine del giorno, almeno sulla carta, sono i conti pubblici. Il bilancio consuntivo 2025 e la variazione finanziaria 2026 occuperanno infatti il momento clou del dibattito di oggi che si può seguire in live streaming qui.

Via Einaudi e Sanpolino

Il dibattito in Aula inizia subito con il j’accuse alla Giunta sul cavallo di battaglia dell’opposizione: (in)sicurezza e degrado. A posizionare la lente su via Einaudi è Carlo Andreoli (Fdi), che sottolinea: «A marzo la situazione è stata portata all'attenzione anche dai media, che hanno raccontato di una condizione di forte criticità per i residenti: degrado urbano, spaccio e senso di insicurezza, oltre che la presenza stabile di persone senza fissa dimora, carenze nell'illuminazione pubblica e parcheggiatori abusivi». Da qui la richiesta: quali interventi sono stati attivati? L’agente di comunità sta presidiando la zona?

A ribattere è l’assessore alla Sicurezza, Valter Muchetti: «La Polizia locale ha aumentato passaggi e monitoraggi nella zona: non è stato riscontrato spaccio e i parcheggiatori abusivi sono notevolmente diminuiti. Per quanto riguarda l’agente di comunità, il centro storico è già presidiato da pattuglie a piedi: l’area resterà comunque presidiata». Muchetti risponde a cavallo di battaglia con cavallo do battaglia: «La competenza sull’ordine pubblico e sicurezza è in capo al Questore, non all’Amministrazione comunale. Il report sui passaggi nella zona - insiste - conferma il presidio territoriale della zona: 31 i pattugliamenti in via Benedetto Croce, 126 in via Einaudi, 28 in via Bulloni». Andreoli non si accontenta: «Ancora una volta, quando viene portato all’attenzione il tema sicurezza, si cerca di nascondere tutto sotto il tappeto e viene tutto negato. I capricci che continuate a fare sulla sicurezza vengono peraltro smentite dal bilancio, perché le risorse vengono tagliate». Dalla maggioranza non c’è più possibilità di replica, ma sui tagli alla sicurezza la mimica dei banchi di Giunta fa capire che il dibattito riprenderà durante il confronto sui conti pubblici.

È il capogruppo di Forza Italia, Paolo Fontana, a aprire in Aula il dossier Sanpolino. E lo fa a partire dalla protesta del Consiglio di quartiere, che in modo palese ha lamentato di non essere stato consultato né coinvolto rispetto al percorso progettuale. Non a caso Fontana riparte proprio da qui: «La criticità di questa operazione inizia dalle basi: ci sono state segnalazioni pubbliche da parte del Consiglio di quartiere della mancata comunicazione e confronto con il territorio, incluse assenza o parzialità di riscontri alle richieste avanzate. Questo - rimarca il consigliere - nonostante il Regolamento di attuazione della partecipazione territoriale e di comunità del Comune di Brescia stabilisca che, per temi rilevanti per il territorio, i Consigli di quartiere debbano essere coinvolti e consultati».
È direttamente la sindaca a respingere le accuse: «Ho incontrato il Consiglio di quartiere venerdì qui in Loggia. Abbiamo parlato dello sviluppo del territorio e li ho rassicurati del fatto che arriveranno i pannelli fonoassorbenti per isolare i rumori della metro entro agosto».

Nel merito del piano casa che prevede l’arrivo di 600 alloggi nel quartiere, Castelletti precisa: «Ho ribadito al Cdq che oggi non c’è un progetto del Comune né una delibera di Giunta: c’è la forte necessità di casa a Brescia e a breve l’Europa potrebbe votare un Pnrr abitativo al quale Brescia deve farsi trovare pronta: nasce da qui l’intesa con Cassa Depositi e Prestiti per fornire risposte al territorio e quelle di Sanpolino sono le uniche aree rimaste in possesso del Comune. C’è stata una prima e preliminare presentazione in Giunta ma ci saranno tutti i passaggi necessari, politici e amministrativi: il confronto e l’approfondimento con gli assessori, la condivisione con la maggioranza e con l’opposizione e la proposta, una volta delineata, col territorio». Fontana insiste: «Ricordo che sentire il territorio in modo tempestivo e preliminare, non è una gentile concessione bensì un obbligo e le segnalazioni dai nostri quartieri sono parecchie: non appena emerge una segnalazione o una criticità, i Cdq non vengono ascoltati o non ricevono risposta».

La relazione sul Bilancio

Archiviate le interrogazioni, è prevista la relazione annuale sull’attività 2025 del garante dei diritti dell’infanzia e dell'adolescenza: a relazionare all’Aula sarà il presidente del Consiglio comunale, Roberto Rossini.

I banchi del centrosinistra - © www.giornaledibrescia.it
I banchi del centrosinistra - © www.giornaledibrescia.it

Quindi, salvo modifiche dell’ultim’ora sull’ordine dei lavori, si passerà al contenuto più politico della seduta: la questione contabile. Un capitolo che si aprirà con l’introduzione dell’assessore Marco Garza rispetto al rendiconto dell’esercizio 2025, caratterizzato da 183 milioni di investimenti (dal tram alla casa) e da oltre 11 milioni di euro recuperati dall’evasione.

A seguire, l’assessore presenterà anche una variazione allo schema contabile triennale (2026-28) e, a cascata, al Dup, il Documento unico di programmazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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