Siamo nel cuore della terza decade di giugno, un periodo in cui, secondo i dati di Ghedi, la media va dai +17,9°C di minima ai +29,4°C di massima. Sarebbe bello oscillare intorno a questi valori, ma ormai da tanto, troppo tempo le temperature viaggiano su valori eccezionalmente elevati: ieri la stazione meteorologica dell’istituto Pastori ha rilevato la sesta massima consecutiva «over 35» e le minime, in molti quartieri della nostra città, non sono riuscite a scendere sotto la soglia dei 25°C.
Questa interminabile ondata di caldo, destinata ad entrare negli annali sia per l’intensità sia per la durata, non ha alcuna intenzione di farsi da parte, anzi: secondo le previsioni, durante il fine settimana assisteremo a un ulteriore, lieve rialzo termico, con la concreta possibilità di far vacillare record che finora erano rimasti imbattuti.

A Ghedi la temperatura più alta mai raggiunta nei mesi di giugno di tutta la serie storica è pari a +36,4°C, mentre a Brescia il primato mensile, relativo all’osservatorio di viale Bornata, è di +37,3°C. Non è escluso che nei prossimi giorni questi due valori debbano cedere il posto a nuovi record.
Spiragli di cambiamento all’orizzonte
E poi? Dopo un fine settimana dominato dall’anticiclone africano, le previsioni lasciano intravedere qualche timido spiraglio di cambiamento. Non illudiamoci, almeno per il momento: la tendenza propone un’attenuazione del caldo nel corso della prossima settimana, ma l’entità del calo termico è ancora tutta da definire.
Nell’attesa di capire quando potremo finalmente tirare un sospiro di sollievo, armiamoci di pazienza (e di buon senso) per affrontare un weekend segnato dal maltempo. Nessun errore, avete letto bene: maltempo. Parlare di bel tempo, di fronte al caldo estremo di questi giorni, sarebbe davvero una forzatura.



