Passione Meteo

Nel 2003 il caldo anomalo iniziò in maggio

Il picco più alto, pari a +39,2°C, fu rilevato nel pomeriggio dell’11 agosto e tuttora rappresenta il valore più alto mai raggiunto in tutta la serie storica della nostra città
Riccardo Paroni
Sole cocente nel cielo azzurro - © www.giornaledibrescia.it
Sole cocente nel cielo azzurro - © www.giornaledibrescia.it

Negli ultimi due decenni abbiamo stabilito record di caldo che in passato sarebbero stati impensabili: basti pensare, ad esempio, ai +35,0°C raggiunti nel pomeriggio del 25 maggio 2009, oppure ai +32,8°C rilevati il 9 aprile 2011, senza dimenticare i +20,2°C del 23 dicembre 2023, e l’elenco potrebbe continuare, con anomalie clamorose in ogni periodo dell’anno.

Eppure, in uno scenario sempre più votato al caldo anomalo, c’è una stagione i cui record sono ancora imbattuti, e si tratta della terribile estate del 2003. Tutto iniziò durante la prima decade di maggio, quando un’improvvisa impennata delle temperature portò picchi vicini ai 32-33°C in buona parte della pianura bresciana.

Fu solo l’antipasto di un’interminabile sequela di ondate di caldo, che raggiunsero l’apice nel mese di agosto.

Il falso mito dei 40 gradi a Brescia

Il picco più alto, pari a +39,2°C, fu rilevato nel pomeriggio dell’11 agosto e tuttora rappresenta il valore più alto mai raggiunto in tutta la serie storica della nostra città. Molti sono convinti che la fatidica soglia dei 40 gradi, a Brescia, sia stata superata più volte, ma si tratta di un falso mito, dovuto al fatto che molti termometri non rispettano i dettami dell’organizzazione meteorologica mondiale.

Le regole sono semplici e chiare: il termo-igrometro, innanzitutto, dev’essere correttamente tarato e va collocato all’interno di uno schermo solare, indispensabile involucro che protegge i sensori dai raggi del sole. Il tutto va posto su un prato, ad un’altezza di circa 180 centimetri dal suolo, lontano da ogni possibile fonte di calore, che inevitabilmente provocherebbe una sovrastima del valore rilevato.

Chiariti questi aspetti, ribadiamo il concetto iniziale: in tutta la serie storica della nostra città, iniziata nel secondo dopoguerra, non sono mai stati raggiunti i 40 gradi.

Il meteoquiz

È arrivato il momento di scoprire la soluzione dell’ultimo meteoquiz: il 24 luglio 2023, in provincia di Pordenone, cadde un chicco di grandine dal diametro di quasi 20 centimetri. Un vero e proprio record, che speriamo resti imbattuto ancora a lungo.

Per il nuovo quesito cambiamo tema e parliamo di escursione termica, ovvero della differenza fra la temperatura minima e la temperatura massima rilevate in un determinato lasso di tempo, in questo caso un anno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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