Outdoor

Venezia e Trieste, due suggestive torri tra la Val Corpassa e il Vazzoler

Tra le cime del Bellunese per escursioni che strizzano l’occhio alla stagione autunnale
Ruggero Bontempi
Un suggestivo scorcio della Torre Venezia - © www.giornaledibrescia.it
Un suggestivo scorcio della Torre Venezia - © www.giornaledibrescia.it

Le montagne del territorio bellunese accolgono in alcuni ambiti pareti e forre che costituiscono un terreno d’azione severo per la pratica dell’alpinismo e del torrentismo. Lunghi e complessi avvicinamenti su terreno esposto, isolamento, intricati boschi di mughi e zecche diffuse configurano spazi di avventura da affrontare con adeguata preparazione e convinzione.

La pratica escursionistica trova invece ampie e accessibili opportunità che si possono cogliere anche nella stagione autunnale, quando la chiusura dei rifugi causa il diradamento delle presenze e favorisce una consapevolezza più intensa lungo sentieri molto frequentati nel corso dell’estate.

Tra cime e canali

Un’esperienza di questo taglio è quella che si può vivere scegliendo come meta il rifugio Vazzoler e i Cantoni di Pelsa, intesi come ambito del gruppo della Civetta che dalla Torre Venezia si estende verso nord raggruppando un labirinto roccioso di cime, guglie, forcelle e canali di indubbio fascino.

La Torre Trieste e la Torre Venezia con il loro slancio verticale rappresentano due elementi di straordinario richiamo che il sentiero permette di osservare da vicino, la prima in fase di avvicinamento al rifugio, e la seconda poco oltre questo proseguendo sul tracciato dell’Alta Via numero Uno delle Dolomiti.

Tutta la zona si colloca nel sistema Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi e Vette Feltrine delle Dolomiti Unesco. L’avvio dell’escursione avviene dalla Val Corpassa che si imbocca a Listolade, dove una strada asfaltata conduce in quattro chilometri al parcheggio del rifugio Capanna Trieste.

Il percorso

L’escursione percorre la strada forestale di fondovalle chiusa al traffico (sentiero numero 555) che affianca nel primo tratto il tumultuoso torrente Corpassa e il suo alveo ingombro di massi. Il profilo della Torre Trieste è già visibile, e accompagna lungo la faticosa risalita della sequenza di tornanti che superano il bivio del Sass della Dispensa e poi quello del Pian delle Taie. Da quest’ultima località una ventina di minuti di più agevole cammino separa dal rifugio Vazzoler, nei dintorni del quale si ammira, oltre la Val dei Cantoni, l’aereo slancio della Torre Venezia. Il rientro avviene lungo lo stesso percorso.

Partenza: Val Corpassa, comune di Taibon Agordino, rifugio Capanna Trieste, 1135 metri s.l.m.

Arrivo: rifugio Mario Vazzoler, 1714 metri s.l.m.

Dislivello: 579 metri

Tempo di percorrenza: 1h 30’ (solo andata)

Difficoltà: T (Turistico)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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