Outdoor

Babicz: «Andare oltre i limiti è diventato lo scopo della mia vita»

L’alpinista è stato ospite della rassegna Montagne al Cinema, organizzata alla Multisala Garden di Darfo: «Mi sento più un atleta, mi alleno tutti i giorni in maniera maniacale»
Ruggero Bontempi
Filip Babicz
Filip Babicz

Emozioni e brividi alla terza serata della rassegna di incontri a tema di Montagne al Cinema organizzata a Darfo alla Multisala Garden la scorsa settimana, con un ospite di spessore internazionale. «Sono un atleta più che un alpinista». La descrizione di sé con la quale Filip Babicz si è presentato al pubblico è sembrata strana rispetto al curriculum alpinistico di grande rilevanza di questo protagonista dei palcoscenici verticali, del quale riportiamo brevemente il profilo.

I traguardi

Nato in Polonia ai piedi dei Monti Tatra, Babicz si è trasferito nel 2003 in Valle d’Aosta. Ha praticato l’arrampicata agonistica con la nazionale polacca e successivamente con quella italiana, e si è poi evoluto verso un alpinismo personale caratterizzato da velocità, leggerezza, precisione e conoscenza. Nel 2021 ha percorso lo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 42 minuti e 52 secondi, affrontando mille metri verticali senza equipaggiamento di sicurezza.

Babicz durante un'arrampicata
Babicz durante un'arrampicata

Nel 2022 ha salito in solitaria e senza corda il Grand Capucin, nel massiccio del Monte Bianco, in 49 minuti. Nel settembre 2024 ha realizzato un’impresa che ha fatto scalpore, concatenando in solitaria le quattro creste del Cervino in 7 ore, 43 minuti e 45 secondi. Nel 2018 la rivista francese Vertical lo ha premiato come «atleta ultra polivalente dell’anno», in considerazione della pratica ad alti livelli di varie specialità dell’arrampicata e dell’alpinismo, che comprendono l’highballing, il deep water soloing, il drytooling e l’alpinismo invernale, compresa l’apertura di nuove vie sulle Alpi e sui Monti Tatra e anche esplorazioni extraeuropee.

Perseveranza

La definizione «sono un atleta» è apparsa giustificata dalle immagini, video e racconti proposti in sala. «Pratico un alpinismo agonistico», ha detto Babicz senza esitazioni. «La mia qualità più grande», risponde a una domanda, «è la perseveranza. Ho scelto di espormi al rischio in maniera gradatamente maggiore, ripetendomi anche davanti alle difficoltà che tutto sta andando nella direzione giusta». Oltre il limite è il titolo dell’apprezzato incontro proposto a un pubblico numeroso e competente, nel quale era compreso anche l’alpinista bresciano Erik Albertini compagno di Babicz in alcune salite.

Le immagini

Tre sono stati i video commentati dal protagonista: la salita della pericolosa via di arrampicata sportiva in stile trad «Appointment with Death» (ma con lieto fine…) in Inghilterra, la salita in velocità del Grand Capucin con spettacolari immagini riprese dal drone, e l’ulteriore salto in avanti in termini di difficoltà, ingaggio e pericolo rappresentato dalla salita delle quattro creste del Cervino di corsa e senza corda, lungo un percorso che ha disegnato la forma di un otto, aperto e chiuso al rifugio Oriondè Duca degli Abruzzi.

Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro

«Nella velocità non c’è mai improvvisazione» ha dichiarato convinto Babicz, «ma piuttosto l’esecuzione di un piano che prevede sopralluoghi, diverse salite precedenti per acquisire la conoscenza precisa delle vie di salita e dei movimenti di progressione». Come si prepara per affrontare questa forma di alpinismo in velocità, in solitaria e inevitabilmente pericoloso? «Mi alleno tutti i giorni in maniera maniacale, e il tentativo di spostare in avanti i miei limiti è diventato lo scopo della mia vita». La sua storia è pubblicata sul libro «Oltre l’immaginabile. Storie di un alpinista alla ricerca della perfezione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoA Brescia la raccolta differenziata scende in campo coi campioni dello sportA Brescia la raccolta differenziata scende in campo coi campioni dello sport

Sabato piazza Vittoria diventa campo di basket: dalle 12 una challenge per tutti e dalle 16 i giocatori di Leonessa Brescia

Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
SponsorizzatoNumerica Sales Academy: da allievi a protagonisti del proprio futuroNumerica Sales Academy: da allievi a protagonisti del proprio futuro

Diverse storie, un’unica esperienza di crescita: i partecipanti raccontano come la formazione e l’affiancamento sul campo li abbiano aiutati a scoprire il valore del lavoro nel mondo delle vendite