Certo, ha ragione il presidente Sergio Mattarella a scrivere sul registro delle condoglianze: «...L’immane tragedia che si è consumata impone poche parole». Angoscia, solidarietà, vicinanza, giustizia. Il silenzio è forse l’unica espressione in grado di cogliere almeno in parte la cognizione del dolore.
Ma poi, man mano che i giorni passano, il tempo non riesce a cancellare lo stupore, l’incredulità per quanto accaduto la notte di Capodanno al «Constellation» di Crans-Montana. Quel che emerge dalle inchieste, dai racconti, dalle testimonianze, lascia sempre più attoniti.




