Opinioni

Corda Molle, sulla gratuità retromarcia con traffico in tilt

Il rinvio della firma della convenzione per scongiurare i costi del pedaggio e l’introduzione di due mesi di verifiche dei flussi veicolari suscita non poche perplessità
Gianluca Gallinari

Gianluca Gallinari

Caporedattore

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Corda Molle, scoppia la polemica

Come auto in coda al casello (sia chiaro: almeno quello è sicuro che non c’è), proviamo a mettere in fila i più recenti passaggi dell’affaire Corda Molle. Le ripetute rassicurazioni ministeriali sulla gratuità del transito vengono cassate il 10 febbraio da una raggelante conferma: il pedaggio ci sarà. Da domani, 1° marzo.

Le amarezze vengono stemperate con la prospettiva di una serie di esenzioni: per molti ma non per tutti. I residenti di 22 Comuni e mezzo (chi vive in città paga al 50%) sono sollevati dall’onere – occhio al bivio: in toto per un solo anno, poi si vedrà - da Mit e Regione, disposti a versare 1,5 milioni per uno a compensazione dei mancati ricavi stimati. Ma attenzione, primo semaforo rosso: la gratuità non riguarda chi esercita un’attività, costretto a mettere la freccia e uscire o a pagare. Già così ce ne sarebbe per essere un po’ disorientati.

Ma la coda in Corda molle si fa chilometrica quando si aggiunge il tassello della registrazione al portale per ottenere l’esenzione. Difficoltà, legittime diffidenze tecnologiche, incertezze tecniche: sembra già di vedere la Protezione civile che distribuisce bottigliette d’acqua agli automobilisti incolonnati sotto l’afa agostana della Corda sempre più molle, quasi liquefatta.

E che pensare poi quando, mentre Comuni esclusi, associazioni di categoria e persino le onlus avanzano rivendicazioni, la Provincia – cui è affidata la regia – annuncia il rinvio dell’accordo? Paletta dell’alt levata, Broletto e concessionaria varano (a meno di 36 ore dalla preannunciata introduzione del pedaggio) una deviazione imprevista.

La firma della convenzione per la gratuità? Rimandata di due mesi per verificare se la stima di 3 milioni di mancati ricavi è corretta o se il flusso veicolare impone di rivederla. Pare una mezza inversione a «U» vista cantiere.

Ci viene da suonare il clacson: ma non ci si poteva pensare prima? Per ora viene garantita la gratuità a quanti ne avrebbero avuto diritto da convenzione. Ma la domanda è: e se i flussi richiedessero compensazioni economiche maggiori, che si fa? Retromarcia in piena Corda Molle, tutti a pagamento? Gratuità a targhe alterne? Perdonate il sarcasmo, ma viene spontaneo specie se a compendio dell’ultima manovra il Broletto parla in una nota di «gestione razionale dei flussi di traffico». A noi il traffico pare già in tilt.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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