Opinioni

Il nome di Brescia corre veloce sulle ali dell’atletica leggera

Il Grand Prix è stata vetrina anche per la città. E può passare al livello Gold: basta non farsi sfuggire l’occasione
Gianluca Barca

Gianluca Barca

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La gara dei 200 metri femminili al recente Grand Prix di atletica leggera a Sanpolino - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
La gara dei 200 metri femminili al recente Grand Prix di atletica leggera a Sanpolino - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Brescia corre, salta e lancia... il suo promuovere la città attraverso lo sport. Brescia corre, salta e lancia... il suo nome sulle ali del Grand Prix di atletica. Il meeting organizzato domenica al Gabre Gabric di Sanpolino è stato il più visto del 2026 sui canali a pagamento di Sky con 269mila contatti durante la diretta iniziata alle 14.40 e conclusa alle 17.28 con un ampio post gare.

Crescita

In tre anni, il Grand Prix voluto da Federico Rosa e a cui l’amministrazione comunale ha dato ampio sostegno economico e istituzionale ha scalato le gerarchie internazionali: con 89.683 punti l’edizione di quest’anno si è piazzata al 19° posto del ranking internazionale, primo fra quelli del World continental tour di fascia Silver, preceduto solo dai meeting della Diamond League e da 5 di livello Gold (degli 11 inseriti in calendario). La riunione bresciana, inoltre, è il terzo meeting per qualità dei risultati nella storia delle riunioni italiane, dietro al Golden Gala e al Rieti meeting del 2006.

Insomma il Grand Prix Brescia sponsorizzato Banca Valsabbina, in breve tempo ha dato alla città un lustro che insieme ai recenti articoli del Guardian e del Sunday Times («The beautiful alternative to Milan...») la ripagano di alcune sottovalutazioni del passato e dei recenti inciampi delle sue squadre teoricamente più blasonate, calcio e basket.

Grand Prix Brescia, i 100 metri femminili
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Grand Prix Brescia, i 100 metri femminili

Esempi

A Bergamo, l’Atalanta è diventata uno strumento di marketing identitario dell’intero territorio, con la campionessa di sci alpino Sofia Goggia, tifosa nerazzura, prestigiosa testimonial spesso presente in tribuna alla New Balance arena. Le cinque partecipazioni della formazione bergamasca alla Champions League e il successo nell’Europa League del 2024 hanno esportato il marchio Bergamo in tutto il mondo.

In attesa che l’Union Brescia imiti l’Atalanta, la Leonessa può far leva su una robusta tradizione nell’atletica: all’allora Morosini, nel 1978, Sara Simeoni stabilì il record del mondo di salto in alto e al nome della provincia è stato spesso associato quello di Marcell Jacobs, desenzanese per parte di mamma e cresciuto sulle rive dal lago. Ovviamente non si possono paragonare i numeri (e gli investimenti...) del calcio con quelli dell’atletica. La Regione Marche nel 2021 mise circa 600 mila euro per assicurarsi i diritti d’immagine di Roberto Mancini, una mossa rivelatasi poi un boomerang quando il ct della Nazionale lasciò l’Italia per l’Arabia Saudita.

Qualità

Le manifestazioni sportive di un giorno, come il Grand Prix, assicurano immediati ritorni di immagine, senza bisogno di imbarcarsi in spese eccessive, come avviene per le Olimpiadi o per i grandi eventi che durano più giornate.

Il numeroso pubblico sulla tribuna dell'impianto di Sanpolino - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Il numeroso pubblico sulla tribuna dell'impianto di Sanpolino - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

A Taranto il costo complessivo dei Giochi del Mediterraneo è 350-400 milioni di euro, di cui circa 275 milioni per la realizzazione e l’ammodernamento di circa 30 impianti sportivi. A Brescia non c’è stato bisogno di allestire infrastrutture ad hoc, che spesso rimangono poi inutilizzate: una per tutte la pista di bob di Cesana (Olimpiadi di Torino 2006, per quella di Cortina 2026, vedremo...).

Infrastrutture

La cittadella dello sport di Sanpolino con il centro di preparazione olimpica di ginnastica artistica è un caso virtuoso di utilizzo quotidiano da parte di ragazzi e ragazzine appassionate e di palcoscenico per grandi eventi che regalano a Brescia visibilità internazionale. Il Grand Prix accende i riflettori sulla città e il suo territorio innesca curiosità che in epoca di social media possono tramutarsi in filtri e hashtag personalizzati e geolocalizzati, facendo che sì che i visitatori mostrino paesaggi del territorio ai propri follower. Il passa parola fra gli atleti sull’accoglienza e la bontà dell’evento diventano un volano che aumenta l’appeal del luogo.

Ora, senza esagerare la portata di un avvenimento che è solo al terzo anno di vita, l’atletica, con l’imminente inaugurazione dell’impianto indoor, può diventare per Brescia un vero strumento di promozione, cui potrebbe dare una mano importante l’ulteriore miglioramento del Gabric: per far gareggiare gli atleti la sera e usufruire così del «prime time» televisivo serve un impianto di illuminazione più potente. E per accedere alla fascia Gold si devono poter accomodare sulle tribune almeno 5.000 spettatori, il doppio degli attuali. Bisogna crederci.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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