Ingresso in politica in vista per Fedez? Per ora è solo una suggestione. Un dubbio lecito, sarà il tempo a svelare se fondato, o al contrario, generato magari da qualche scelta di marketing del cantante milanese o del suo entourage. Sta di fatto che in internet risulta registrato da questa mattina il nome a dominio (così si chiama quello che comunemente indichiamo come l'indirizzo di un sito web) «fedezelezioni2023.it».
Su chi sia l'intestatario dell'indirizzo, la consultazione del registro dedicato (il cosiddetto «whois») lascia poco spazio a fraintendimenti: la società da cui risulta registrato è infatti la Zdf Srl di Rozzano, che fa capo al cantante milanese e che ha assorbito nel 2019 tutte le attività dell'artista precedentemente legate alla Newtopia srl, etichetta e società di management creata a suo tempo da Fedez e J-Ax, poi abbandonata per divergenze. Ora è controllata da un'ulteriore società di cui figura amministratrice la madre di Fedez stesso. Da ultimo, non sfugge il dettaglio che il nome scelto altro non sia se non la sequenza invertita delle consonanti del nome del cantante milanese.
Per ora si può solo avanzare ipotesi. Certo potrebbe non essere inusitata una decisione per una discesa in campo nell'agone politico dell'artista, che negli anni non ha mancato di levare la sua voce in chiave «antipolitica»: senza tornare ai temi dell'album «Pop-hoolista» del 2015, o soffermarsi sull'impegno sociale del 32enne milanese, che gli è valso assieme alla moglie anche un Ambrogino d'Oro, si pensi alle prese di posizione contro la Siae prima, contro Rai e Lega poi accusate di censura in occasione del Concertone, fino ai recenti scontri via social dei Ferragnez (aka Chiara Ferragni e appunto Fedez) con Matteo Renzi, ex premier e leader di Italia Viva, sul fronte del ddl Zan.



