Condannati a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro accusati di avere picchiato Stefano Cucchi. I due militari dell'Arma, in primo grado, erano stati condannati a 12 anni di carcere. Lo hanno deciso i giudici della Corte di Assiste D'Appello di Roma.
«Il mio pensiero va a Stefano e ai miei genitori che oggi non sono qui in aula. È il caro prezzo che hanno pagato in questi anni». Lo detto Ilaria Cucchi commentando la sentenza.
«Il nostro pensiero - ha aggiunto Fabio Anselmo, legale di Ilaria - va ai procuratori Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino e Giovanni Musarò, dopo tante umiliazioni è per merito loro che siamo qui. La giustizia funziona con magistrati seri, capaci e onesti. Non servono riforme».
«La mamma di Stefano, la signora Rita Calore, ha pianto non appena ha saputo della sentenza. L'ho sentita la telefono. È un momento di grande commozione. Dopo 12 anni la lotta non è ancora finita. Siamo comunque pienamente sodddisfatti della decisione di oggi della corte d'appello». Lo afferma l'avvocato Stefano Maccioni, parte civile nel processo, e legale dei genitori di Stefano Cucchi, dopo la sentenza



