Robot, sensori, vacche connesse: la mungitura ai tempi dell’AI

Valerio Pozzi
La tecnologia spinta nel 10% delle stalle bresciane. Prezzo del latte, entro la fine di marzo la riunione del «Tavolo» a Roma
Sempre più stalle adottano robot di mungitura
Sempre più stalle adottano robot di mungitura
AA

Cresce il digitale nelle stalle da latte bresciane. Parliamo di investimenti di centinaia di migliaia di euro a vantaggio del consumatore perché sono, ad esempio, garanzie di ulteriore benessere animale e maggiori benefici ambientali per le minori emissioni per litro di latte.

Ma la domanda - visto che nei giorni scorsi l’Assessore Lombardo all’agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Alessandro Beduschi, ha annunciato che entro fine marzo si terrà un nuovo round ministeriale del Tavolo del latte - di estrema attualità è: il prezzo riconosciuto agli allevatori sosterrà i sacrifici e gli investimenti che le aziende bresciane hanno fatto e continuano a portare avanti?

La stalla diventa digitale

Cerchiamo, prima di tutto, di andare a scoprire cosa significa stalla digitale e come l’intelligenza artificiale sta entrando, a pieno ritmo, nelle aziende da latte bresciane. Parliamo di robot di mungitura, di sensori su collari per il monitoraggio delle vacche, ma anche di ventilazione e raffrescamento automatico così come di software di gestione della mandria. Anche in questo ambito Brescia conferma il suo ruolo trainante, a livello nazionale, nel settore del latte.

Latte, i numeri a Brescia

Primato produttivo che, già oggi, vede percentuali da podio più alto: più del 13% a livello nazionale ed attorno al 30% per la Lombardia. Cifre che parlano di quasi 1500 stalle con oltre 300.000 vacche da latte ed una produzione annua di circa 1,7 miliardi di litri di latte. Stalla digitale significa quindi il luogo dove l’Intelligenza Artificiale permette di monitorare singolarmente ogni vacca e le decisioni vengono prese sulla base dei dati.

Nel bresciano si calcola che il 10% delle stalle adotti, ad esempio, i robot per la mungitura che «imparano» le caratteristiche di ogni animale, si adattano alla sua produzione, permettono una mungitura 24 ore su 24, con meno lavoro umano e dati precisi per ogni animale.

I vantaggi della tecnologia

L’intelligenza artificiale utilizza infatti dati storici di produzione, la salute dei capi, la qualità del mangime e le condizioni ambientali. Con queste informazioni può prevedere la produzione futura di latte ed aiutare gli allevatori nelle decisioni gestionali. Secondo alcune analisi viene indicato un aumento produttivo fra il 10-20% ed una diminuzione dei costi operativi fra il 15-25 %.

Telecamere intelligenti. Accanto all’intelligenza si va diffondendo poi l’utilizzo di telecamere intelligenti cioè attrezzature con computer vision dove la IA analizza il modo di camminare degli animali, la postura ed anche il comportamento sociale. Confrontiamo ora tutte queste innovazioni, riportandole in termini di continuità cioè di sopravvivenza delle aziende.

Il prezzo del latte

Nel 2022 il prezzo medio del latte alla stalla era di 0,58 euro al litro e ad inizio 2026 siamo, in media, a 0,53. Se poi guardiamo al latte spot cioè quello venduto senza un contratto fisso si registra un fortissimo calo che arriva, in alcuni mercati, anche fino a 0,28, molto al di sotto dei costi di produzione: una crisi nera. E la situazione è bollente Le premesse del prossimo Tavolo vorrebbero essere quelle di trovare un accordo che stabilizzi il prezzo - minimo sostenibile - almeno fino all’autunno e - come riferito dal ministro Francesco Lollobrigida a Bruxelles nelle settimane scorse - una possibile riduzione volontaria della produzione con incentivi UE, la gestione dell’eccesso di produzione in Europa oltre a sostenere l’export dei prodotti lattiero caseari italiani. Non dimentichiamoci infatti che la maggior parte del latte prodotto a Brescia non viene venduta come latte da bere ma trasformata in formaggi Dop.

Brescia produce circa un quarto di tutto il Grana Padano Dop italiano oltre a taleggio, gorgonzola, formaggi locali come il Bagoss ed altri ancora. Siamo quindi alla vigilia di un Tavolo Latte determinante per il futuro delle stalle bresciane che non sono solo fra le più produttive a livello nazionale ma anche a livello europeo; livello superato solo da pochi Paesi al mondo dove la zootecnia è molto avanzata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Tecnologia & Ambiente

Il futuro è già qui: tutto quello che c’è da sapere su Tecnologia e Ambiente.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...