Di intelligenza artificiale si parla tanto e tanto si scrive, ma molte imprese non hanno ancora chiaro cosa sia, cosa possa rappresentare per il loro lavoro e in cosa possa essere davvero utile. Quel che è certo invece è che per essere compresa e migliorare lo sviluppo del nostro sistema aziendale, l’AI deve essere diffusa capillarmente e più rapidamente possibile.
A fare questo lavoro sono ancora in pochi e ancora meno sono le imprese che dedicano tutte le loro risorse a questo obiettivo. A Brescia però, dove in fatto di intraprendenza imprenditoriale gli esempi virtuosi non mancano mai, qualcuno che fa questo lavoro, e solo questo, c’è già. L’impresa è una startup nata nel 2025, che compirà il primo anno di vita il 24 luglio. Si chiama EffAI, fa base a Darfo Boario ed è amministrata da Gianni Macario e Simone Grassi, i soci fondatori.
La storia
Macario e Grassi sono ingegneri laureati da pochi anni, il primo gestionale e il secondo specializzato in intelligenza artificiale. Alle spalle non hanno molto tempo trascorso in azienda ma l’hanno vissuto intensamente e soprattutto con le idee chiare, visto che Grassi ha già accumulato tre anni di esperienza professionale in Olanda e tre in Germania, mentre Macario è stato due anni in Fedabo Holding dove si occupava della parte innovativa dei processi.

Il loro lavoro esclusivo, perché gli dedicano il 100% del tempo e delle energie, è diffondere l’intelligenza artificiale nel tessuto aziendale. Come? «Creando algoritmi su misura per efficientare i compiti – spiega Gianni Macario – cioè una sequenza finita e ordinata di istruzioni chiare, usata per risolvere problemi o eseguire calcoli. La formazione avviene su tre livelli e comprende l’istruzione del personale, la consulenza e, se la consulenza risulta positiva, la produzione dell’algoritmo su misura. L’istruzione è sia tecnologica che sui regolamenti e l’etica; va ricordato infatti che dati non trattati correttamente possono costare multe fino al 7% del fatturato. Con la consulenza andiamo a capire se ha senso integrare l’intelligenza artificiale in azienda, perché non in tutti i lavori l’investimento (che per un'impresa medio-piccola può variare da 10.000 a 100.000 euro) è così decisivo e vale la pena. Se il riscontro è positivo costruiamo l’algoritmo, cioè modelli e architetture che aiutano a risolvere problemi».
Lo sviluppo
Punti qualificanti del lavoro di EffAI, nata come società benefit, sono l’etica e la volontà di contribuire a creare lavoro sul nostro territorio per i ragazzi, in particolare in Valcamonica.
«Crediamo che sviluppare tecnologie avanzate non sia abbastanza e che invece sia necessario capire quale impatto avranno sulle persone e sulle organizzazioni. È essenziale che la competenza vada di pari passo con la responsabilità sociale». Una visione questa che si riflette anche nell’impegno a favore della comunità dove operano, considerato che in poco più di un anno EffAI ha dedicato 150 ore gratuite alla formazione in scuole primarie e secondarie, all'università di ingegneria, e in enti pubblici e associazioni.
«Sul futuro del lavoro in valle siamo molto positivi. Siamo certi che il lavoro si possa creare anche qua, di alta qualità, e non sia necessario andare all'estero. Servono testa, applicazione, idee e coraggio». Doti che sembra non manchino.




