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Cento impianti e contratti Ppa: A2A punta sulle Cer e sulle Pmi

Il progetto promosso insieme a Keynesia Energy prevede lo sviluppo di sistemi fotovoltaici fino a 1 MW di potenza
Il fotovoltaico è la principale fonte energetica delle Cer - © www.giornaledibrescia.it
Il fotovoltaico è la principale fonte energetica delle Cer - © www.giornaledibrescia.it
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Un modello di filiera energetica integrata per offrire alle piccole e medie imprese uno strumento concreto di stabilizzazione dei costi e di accesso ai benefici delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer).

È su questo asse che si sviluppa il nuovo progetto avviato da A2A, focalizzato sulla realizzazione di impianti fotovoltaici dedicati a supportare Cer costituite da Pmi su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa prevede, in partnership con Keynesia Energy, lo sviluppo e la costruzione di impianti fotovoltaici di potenza fino a 1 MW ciascuno, con l’obiettivo di superare complessivamente i 100 MW di capacità installata entro il 2027. Un traguardo che si inserisce in un’ampia strategia di crescita della generazione da fonti rinnovabili, e che per il tessuto produttivo rappresenta leva di competitività.

Il meccanismo

Il meccanismo operativo è strutturato in modo da semplificare l’accesso delle imprese agli strumenti incentivanti previsti per le Cer. A2A si occuperà infatti del ritiro dell’energia prodotta dagli impianti e la metterà a disposizione delle Comunità energetiche, consentendo ai soggetti aderenti di beneficiare delle agevolazioni riconosciute dalla normativa. Una parte dell’incentivo potrà essere redistribuita, generando ricadute economiche e sociali sui territori di riferimento.

Per le Pmi, spesso escluse da forme dirette di incentivazione o prive della scala necessaria per investimenti autonomi in nuovi impianti, il modello consente di partecipare alla produzione rinnovabile senza assumere integralmente il rischio industriale dell’infrastruttura. In aggiunta il gruppo offrirà alle imprese membri delle Cer la possibilità di sottoscrivere contratti di fornitura di energia 100% rinnovabile attraverso Ppa (Power purchase agreement) decennali a condizioni economiche stabili, riducendo l’esposizione alla volatilità dei prezzi all’ingrosso. Le attività di connessione alla rete e di ritiro dell’energia per gli impianti completati sono previste entro la fine del prossimo anno.

In conclusione questo progetto si inserisce nel quadro del Piano industriale al 2035 di A2A, che prevede 23 miliardi di euro di investimenti a sostegno di transizione energetica ed economia circolare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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