«Le 1000 Pmi che fanno grande Brescia»: il 18 marzo la presentazione

Nessuna azienda è un’isola, soprattutto in un mondo come quello attuale dove l’interconnessione tra mercati e settori non è mai stata così forte. A questo dato di fatto si aggiungono gli scossoni geopolitici, le battaglie commerciali, la continua sfida legata ai costi di materie prime ed energia, la doppia transizione digitale e ambientale, con l’elenco che potrebbe continuare.
Ed è qui che si incastonano le piccole e medie imprese, ossatura del sistema produttivo bresciano e nazionale (oltre il 97% se si guarda al solo manifatturiero), che di tutte queste incertezze inevitabilmente risentono. Ma alle quali soprattutto sono in grado di rispondere.
Questa resilienza, unita a know-how unici e alla flessibilità, si riflette nei numeri delle Pmi nostrane: nonostante tutto la redditività cresce negli anni, così come vendite e ricavi.
I parametri
Dalla capacità di generare reddito, con impatti diretti e indiretti sul territorio, si muove perciò la nuova edizione, la nona, dell’inserto «Le 1000 Pmi che fanno grande Brescia», lavoro realizzato dal team dell’Università degli Studi di Brescia, coordinato dal professore Claudio Teodori, insieme al Giornale di Brescia.
Il report, che dal 19 marzo sarà disponibile sia in edicola in versione cartacea sia online sulla piattaforma web dedicata, prende in esame i risultati raggiunti nel quinquennio 2020-2024 dalle prime 1.000 piccole e medie imprese della provincia per fatturato (fino a 14 milioni di euro), con un focus sulle 500 che nel medesimo periodo hanno fatto registrare le migliori performance in termini di Cagr (compound annual growth rate cioè tasso composto di crescita annuale).
Le sfide
Performance che restituiscono il quadro di un sistema sano e competitivo. Di fronte però si stagliano all’orizzonte sfide cruciali, persino esistenziali: in un mondo nel quale la sfida dei mercati le pone infatti a tu per tu con grandi player, la crescita, sia in termini dimensionali sia sotto il profilo dell’organizzazione e della governance, diventa un imperativo per garantirsi un futuro. E quando questo sforzo non è sostenibile autonomamente, ecco che in aiuto arrivano le filiere.
Queste ramificazioni produttive, dove ogni componente è parte attiva e viva del sistema, sono infatti una delle principali chiavi che il sistema della pmi ha a disposizione, per garantirsi redditività e solidità nel presente e soprattutto prossimi anni.
L’evento

E proprio attorno alle filiere si articolerà la presentazione dell’analisi sulle 1000 Pmi: l’evento è previsto mercoledì 18 marzo alle 18 nella sala Faissola della sede di Intesa Sanpaolo, in piazza Monsignor Almici a Brescia: dal giorno successivo l’analisi sarà acquistabile in edicola in formato cartaceo o online sul portale web dedicato.
Alla presentazione de «Le 1000 Pmi che fanno grande Brescia» prenderanno parte, tra gli altri, il professor Claudio Teodori, Guido Guidesi, assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, e Paolo Cerabolini, presidente del Lombardia Aerospace Cluster, associazione che rappresenta il sistema aerospaziale lombardo nella sua complessità. Questo è composto da più di 200 imprese con 21.800 addetti, che generano circa 6,3 miliardi di euro di fatturato e un export di 1 miliardo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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