Automatisimi e predittività: l’AI rivoluziona i bilanci di sostenibilità

Secondo i commercialisti i tradizionali metodi di Carbon management accounting risulteranno presto inadeguati per redigere i report Esg
Un bilancio di sostenibilità
Un bilancio di sostenibilità
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L’intelligenza artificiale entra nel cuore della rendicontazione di sostenibilità e cambia le regole del gioco per le imprese chiamate ad adeguarsi ai nuovi standard, che diventeranno per molte realtà obblighi europei. Non si tratta più solo di innovazione tecnologica, ma di un passaggio strutturale che ridefinisce metodi, tempi e qualità del reporting Esg, con impatti diretti anche sulla governance aziendale.

È quanto emerge dal documento «Intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure Esg», pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti nell’ambito dell’area «Sviluppo sostenibile», coordinata dal consigliere nazionale Gian Luca Galletti. Il contributo mette in evidenza come l’integrazione dell’AI nei processi di monitoraggio, misurazione e rendicontazione delle emissioni stia già trasformando in profondità il sistema di carbon accounting.

Il contesto

Alla base di questo cambiamento vi è anche il rafforzamento del quadro normativo continentale sulla sostenibilità, che ha ampliato gli obblighi di disclosure per le imprese. Un contesto che richiede la gestione di volumi di dati sempre più ampi e complessi, rendendo progressivamente inadeguati i metodi tradizionali di Carbon management accounting finora adottati. Il documento analizza quindi le intersezioni tra i nuovi obblighi Esg e l’adozione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Le soluzioni AI-driven, spiegano i commercialisti, consentono non solo di automatizzare la raccolta e la selezione delle informazioni, ma anche di sviluppare modelli di analisi predittiva in grado di simulare scenari e supportare le decisioni aziendali in chiave strategica. L’impatto è duplice. Da un lato le imprese possono migliorare la qualità e la tempestività del reporting, riducendo margini di errore e inefficienze operative. Dall’altro aumenta la capacità di garantire conformità agli standard normativi e di rafforzare trasparenza e affidabilità della disclosure Esg.

In questo scenario l’intelligenza artificiale si configura dunque come uno strumento abilitante «per una gestione più evoluta e strategica della sostenibilità», destinata a incidere in modo crescente sui modelli organizzativi, sui sistemi di controllo e sulle scelte di governance delle imprese.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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