Per non dimenticare. Per far sentire l’affetto della comunità alle famiglie travolte dalla tragedia. Per chiedere rispetto per il lago e giustizia. A due mesi dalla tragedia che si è portata via Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, gli amici dei due ragazzi propongono un momento di commemorazione. Appuntamento giovedì 19 agosto, in quelle acque che il 19 giugno si sono portate via i due ragazzi, per una sfilata silenziosa di imbarcazioni. Il ritrovo è fissato alle 19 nei golfi di Salò e Maderno.
«Non vogliamo ci siano cartelli, striscioni, manifesti o simili. Nessuno – dicono gli amici delle vittime - prenderà la parola e non vi sarà alcun tipo di coinvolgimento politico. Solo un palloncino bianco e qualche fiore tra le mani. E silenzio. Rimarremo lì, fermi, educati e composti per ricordare a tutti che noi non dimentichiamo e se saremo in tanti, anzi tantissimi, il nostro silenzio varrà più di mille parole».
Gli amici di Greta e Umberto pretendono giustizia. Una giustizia che la comunità gardesana reclama con forza, come dimostrano le oltre 113mila firme in calce alla petizione, sostenuta anche dalle istituzioni, come il Comune di Salò, che chiede che omicidio nautico e omicidio stradale siano equiparati. Una giustizia che tutti invocano da quella notte di giugno, quando il gozzo su cui si trovavano Greta Nedrotti, 25enne di Toscolano, e Umberto Garzarella, 37enne di Salò, fu travolto da un Riva Aquarama che uccise i due ragazzi. Umberto morì sul gozzo, Greta fu recuperata dal lago, annegata, dopo ore di ricerche.


