Una banchisa polare. Di pietra invece che di ghiaccio. Un semicerchio che circonda la punta di Sirmione, sotto le Grotte di Catullo. Una distesa bianca che affiora, mentre dovrebbe riflettere il verde cristallino dell’acqua. La spiaggia Jamaica è l’immagine della crisi idrica del lago di Garda. Come pure l’Isola dei Conigli, a Manerba, raggiungibile a piedi.
Rispetto al primo febbraio di un anno fa al Benaco mancano 61 centimetri, vale a dire 240 milioni di metri cubi di acqua: come 97mila piscine olimpioniche colme. Ieri il livello al di sopra dello zero idrometrico (posto a 64 metri sul livello del mare) era di 45 centimetri contro i 106 del 2022 (addirittura 127 nel 2021), mentre lo scarico è quello del deflusso minimo, 14 metri cubi al secondo. A dicembre il livello è stato ancora più basso, ben sotto i 40 centimetri. È l’inverno peggiore nella storia del Garda. Un pessimo punto di partenza per la stagione pre irrigua, che partirà in aprile.


