Nel 2022 il fiume Oglio ha trasportato verso valle quasi 1 miliardo di metri cubi di acqua in meno rispetto a quanto è stato solito fare negli ultimi 90 anni, facendo segnare un record negativo che per quantità di risorsa colloca l’anno appena concluso all’ultimo posto dal 1933 a oggi. A dirlo sono i numeri degli afflussi cumulati ordinariamente dall’1 gennaio al 31 dicembre del Consorzio dell’Oglio di via Solferino. In questo periodo il più grande fiume bresciano ha scaricato nel Sebino 840 milioni di metri cubi d’acqua, una massa enorme, ma altrettanto enormemente carente rispetto alla media annua di 1 miliardo e 780 milioni risultata dai calcoli sui 90 anni precedenti dei tecnici del Consorzio, inferiore a quella media di ben 940 milioni di metri cubi.




