Garda

Il Garda cura i turisti: visite, esami e dialisi senza stress

Asst Garda e Visit Desenzano rilanciano il piano coinvolgendo anche l’ospedale di Gavardo. Il servizio «Dialisi in vacanza» resta un pilastro dell’iniziativa: consente ai pazienti nefropatici di proseguire la terapia anche durante il soggiorno sul lago
La direttrice di Asst Garda Roberta Chiesa e il presidente di Visit Desenzano Emanuele Bonotto
La direttrice di Asst Garda Roberta Chiesa e il presidente di Visit Desenzano Emanuele Bonotto

Una vacanza può interrompersi per un imprevisto. Oppure complicarsi perché una visita specialistica, una dialisi o un esame non possono aspettare il rientro a casa. È pensando a un turismo sempre più maturo e con esigenze sanitarie specifiche che Asst Garda e Visit Desenzano rinnovano e ampliano «Turismo e salute», il progetto nato nel 2024 dall’esperienza della dialisi in vacanza per offrire ai visitatori prestazioni sanitarie non urgenti durante il soggiorno sul lago.

In solvenza

L’iniziativa coinvolge i presìdi di Desenzano e Gavardo e punta a un duplice obiettivo: garantire ai turisti un’assistenza specialistica vicino alla struttura ricettiva in cui soggiornano e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso. Le prestazioni vengono erogate in regime di solvenza e non incidono in alcun modo sulle liste d’attesa del servizio sanitario.

«Vogliamo offrire ai turisti un punto di riferimento sicuro e sereno anche quando hanno bisogni sanitari non complessi - ha spiegato la direttrice generale di Asst Garda Roberta Chiesa -. È un servizio che migliora l’accoglienza del territorio e consente di utilizzare in modo più appropriato i Pronto soccorso».

Come si fa

Dal servizio di dialisi alle visite specialistiche, l’iniziativa mette oggi a disposizione un’offerta molto più ampia rispetto alle origini. Ai visitatori vengono garantite prestazioni in tempi compatibili con la durata del soggiorno, oltre al servizio di interpretariato linguistico e all’app di Asst Garda che permette ai familiari di seguire il percorso del paziente durante la permanenza in ospedale.

«Il progetto si sta ampliando sempre di più - ha osservato la direttrice medica di presidio Simona De Filippo -. Pensiamo soprattutto ai pazienti cronici e alle persone anziane, che hanno il diritto di vivere la propria vacanza in sicurezza senza rinunciare alle cure». Gli specialisti dell’azienda, ha aggiunto, hanno aderito con entusiasmo mettendo a disposizione un’offerta analoga a quella garantita ai residenti.

Il servizio di dialisi in vacanza, da cui tutto è nato, resta uno dei pilastri dell’iniziativa. Attivo dal 2018, consente ai pazienti nefropatici di proseguire la terapia anche durante il soggiorno sul Garda. «Da quest’anno il turno serale sarà attivato anche a Gavardo», ha ricordato la responsabile della Nefrologia e dialisi Maria Costantino, sottolineando il ruolo strategico dei due ospedali per il turismo gardesano.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consorzio Visit Desenzano, Emanuele Bonotto, che ha ricordato come l’iniziativa sia nata dalle esigenze manifestate direttamente dalle strutture ricettive. «Il turista di oggi ha un’età media più alta e necessita sempre più spesso di servizi di questo tipo. È un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato, perché il vero lusso, oggi, è il servizio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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