Tornare a una gestione ordinaria, abrogando la figura del commissario straordinario. È la proposta del deputato di Europa Verde Devis Dori per la vicenda del depuratore del Garda. «Nei giorni scorsi - spiega Dori in una nota - ho depositato la proposta di legge abrogativa della norma che aveva istituito la figura del Commissario straordinario per il depuratore del lago di Garda sponda bresciana. La proposta di legge - continua Dori - è stata sottoscritta anche dai deputati Eleonora Evi (Alleanza Verdi e Sinistra), Valentina Barzotti (Movimento 5 stelle), Gianni Girelli (Pd) e Antonella Forattini (Pd), che hanno da subito accolto e appoggiato la proposta».
La parola, secondo il deputato, «deve essere restituita al territorio, con un lavoro condiviso che parta dal basso: le decisioni non possono essere prese dall’alto escludendo di fatto i cittadini e i loro amministratori locali che, invece, di quelle opere di collettamento e depurazione delle acque reflue del lago di Garda hanno un’idea ben diversa rispetto al progetto del Commissario».
Sulla questione interviene anche il portavoce di Europa Verde Brescia, Salvatore Fierro: «Come Europa Verde Brescia siamo stati da sempre contrari alla nomina del Commissario straordinario» che «ha sempre rappresentato un vulnus democratico. Per tale motivo avevamo chiesto da subito la revoca dell’incarico che di fatto ignorava le soluzioni tecniche proposte dai vari comitati, che ora si materializza con questa proposta di legge a prima firma Dori». Infine Fierro esprime «piena solidarità» al presidio 9 agosto che sta portando avanti la battaglia contro i depuratori a Gavardo e Montichiari.



