Tra i giovani trionfa il lavoro dipendente, gli imprenditori sotto l’1%

Che i giovani bresciani guadagnino, troppo spesso, meno di quanto necessario possiamo considerarlo – dati alla mana – un assioma. Resta da capire, quindi, quale sia la fonte di reddito privilegiata.
Anche in questo caso a fornire dati interessanti è lo studio dell’Osservatorio Mercato del lavoro della Provincia di Brescia intitolato «Giovani, formazione e lavoro: un osservatorio per interpretare il cambiamento».
Lavoro dipendente
Partiamo da un punto fermo: è il lavoro dipendente la tipologia di impiego più diffusa nella fascia di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. Se, infatti consideriamo le imposte relative al 2022, i giovani contribuenti Irpef con redditi prevalenti da lavoro dipendente sono 149.604, ovvero l’88,3% del totale, mentre quasi 16mila sono i giovani contribuenti che presentano redditi prevalenti da attività d’impresa, da lavoro autonomo e nelle diverse tipologie fiscali da lavoro indipendente: parliamo in questo caso del 9,4% del totale.
Sommando le altre categorie di reddito prevalente (pensione, proprietà di fabbricati, redditi dominicali e/o agrari, redditi da capitale e redditi diversi), si aggiunge un terzo gruppo con poco meno di 4mila contribuenti.
Proiezioni
Sempre con riferimento all’anno di imposta 2022, un’interessante proiezione è deducibile dalle tabelle che analizzano i contribuenti per classi di reddito complessivo e per tipologia di reddito prevalente: tra i 149.604 lavoratori dipendenti, la maggioranza (42,3%) dichiara meno di 15mila euro, con un importo medio di 6.677 euro, mentre una parte rilevante (39,6%) si colloca nella classe di reddito da 15 a 26mila euro, con una media di 20.631 euro.
Sopra questa soglia si colloca il 18,2% dei contribuenti dipendenti, dei quali 26.343 dichiarano tra i 26 e 55mila euro, con una media di 31.740 euro, mentre solo 885 giovani superano questa soglia, con un ammontare medio di 94.796 euro.
Fascia sotto i 15mila euro
Un caso a parte è quello della fascia sotto i 15mila euro, che conta 73.770 giovani contribuenti che, anche in questo caso, sono in maggioranza lavoratori dipendenti, ovvero 63.222, pari all’85,7% del totale. Ma ci sono oltre 10.531 mila giovani, il 14,3% del totale, che rientrano nelle altre tipologie di reddito.
Tra quelle più diffuse, si registrano 2.592 soggetti con regime fiscale agevolato, 2.556 giovani «autonomi», 1.379 pensionati, 1.236 soggetti con redditi diversi, 1.126 soggetti partecipanti a società di persone e assimilate, 941 proprietari di fabbricati e 511 imprenditori. Un universo variegato, dove spesso navigano a vista anche soggetti che possono contare su impieghi che, di fatto, sono poco più che lavoretti.
Per altro verso, oltre i 26 mila euro, se si escludono i 1.769 contribuenti con altre tipologie di reddito, ci sono 27.208 lavoratori dipendenti, il 94% del totale dei giovani con un reddito che può considerarsi oltre la soglia della dipendenza economica dalla famiglia. Un altro modo per dire che il lavoro dipendente garantisce a una buona parte dei giovani bresciani un reddito sostenibile.
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