Economia

Dopo il bollo, il «superbollo»? Come funziona e chi deve pagarlo

Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha detto di voler modificare anche questo tributo, alzando la potenza in kW al di sopra della quali è obbligatorio pagarlo. Ma in cosa consiste?
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

Il superbollo interessa i veicoli con una potenza superiore a 185 kW (immagine simbolica)
Il superbollo interessa i veicoli con una potenza superiore a 185 kW (immagine simbolica)

Dopo il bollo, il superbollo. All’annunciata sospensione della tassa regionale prevista dal governo per il 2027, potrebbe seguire una riduzione anche del cosiddetto «superbollo», una tassa che si applica alle automobili sopra una certa potenza. Questa è almeno l’idea del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha detto di voler intervenire anche su questo tributo, alzando la potenza oltre la quale è obbligatorio pagarlo. Ma in cosa consiste e chi lo deve pagare?

Quanto si paga

Il superbollo è una «addizionale erariale», un tributo da pagare allo Stato in aggiunta a un altro tributo, in questo caso il bollo. Ma a quanto ammonta? La tassa riguarda i veicoli con una potenza superiore a 185 kW: per ogni kW che supera questa soglia si pagano 20 euro in più

Sono previste però delle riduzioni, all’aumentare dell’«anzianità» del veicolo: lo sconto è del 60% dopo cinque anni dalla data di costruzione, del 30% dopo dieci anni e del 15% dopo quindici anni. Il pagamento del superbollo non è invece più dovuto dopo vent’anni dalla data di costruzione del veicolo.

L’Aci, sul suo sito, fa un esempio del funzionamento delle riduzioni: «L'importo dell'addizionale erariale di un veicolo costruito (o immatricolato) nel 2016 sarà ridotto al 60% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2022, al 30% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2027 e al 15% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2032. Il superbollo non sarà più dovuto dal 1° gennaio 2037».

Il conteggio di tutti questi periodi parte dal primo gennaio dell’anno che segue quello di costruzione. Nel caso non si conosca la data di costruzione, si considera la più vecchia tra l'eventuale data di immatricolazione all'estero e la data di immatricolazione in Italia. Il superbollo si paga per anni solari e non può essere saldato a rate.

Chi deve pagarlo

Deve pagare il superbollo chi è proprietario – risultando tale al Pra (Pubblico registro automobilistico) – del veicolo per il quale è dovuta l’addizionale erariale, ma anche chi utilizza un’auto con patto di riservato dominio, leasing o a noleggio (a lungo termine). Non deve invece pagarlo chi è esentato dal pagamento del bollo, in virtù «del rapporto di complementarietà che lega l’addizionale erariale alle tasse automobilistiche», spiega l’Aci. 

Come si paga

Il superbollo si paga tramite F24: sul sito dell’Aci c’è un servizio che permette di calcolare il valore del superbollo (e del bollo) e anche di stampare o salvare il modello F24 precompilato. Il pagamento va fatto negli stessi termini previsti per il bollo (nello stesso mese), ma non assieme ad esso, dal momento che i due tributi vanno versati a due diversi soggetti: il bollo alla Regione (o alla Provincia autonoma), il superbollo all’Erario

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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