Cronaca

Brescia e il bollo auto, 600mila veicoli vanno verso l’esenzione

Nelle tasche degli automobilisti potrebbero restare fino a 93 milioni. Coinvolte anche le moto
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Nelle tasche dei bresciani potrebbe rimanere fino a 93 milioni di euro
Nelle tasche dei bresciani potrebbe rimanere fino a 93 milioni di euro

Il conto bresciano parte da 602mila auto e arriva a quasi 93 milioni di euro. Sono le due cifre che danno la misura dell’impatto potenziale sul territorio dello stop al bollo auto per il 2027 deciso dal Governo. Non sono ancora il numero certo dei veicoli che saranno esentati né i soldi che effettivamente resteranno nelle tasche degli automobilisti, ma una proiezione costruita sui dati Aci e sulle stime dell’esecutivo.

A fine 2025, secondo l’Automobile club, sulle strade di Brescia e provincia risultavano in circolazione 860.480 autovetture. Il Governo stima che circa il 70% del parco automobilistico nazionale rientri nella fascia interessata dal provvedimento. Applicando la stessa percentuale al Bresciano si arriva a 602.336 vetture potenzialmente coinvolte.

Il conto sul risparmio

Un numero che consente anche di tentare una stima del valore economico della misura. Secondo un’analisi congiunta di Facile.it e Pratiche auto online, il bollo medio pagato nel 2026 in Lombardia per i veicoli che l’anno prossimo potranno rientrare nell’esenzione è di 154 euro. Applicando questa media alla platea teorica bresciana, il conto arriva a 92.759.744 euro, poco meno di 93 milioni.

Nelle tasche dei bresciani potrebbero rimanere 93 milioni
Nelle tasche dei bresciani potrebbero rimanere 93 milioni

Sono numeri da maneggiare con cautela. Il 70% indicato dal Governo è una stima nazionale e non fotografa specificamente la composizione del parco bresciano. Non è inoltre chiarito se in quella percentuale siano comprese anche vetture che già oggi, in virtù delle diverse normative regionali, non versano la tassa. Allo stesso modo, i 154 euro rappresentano una media lombarda. I 92,8 milioni vanno dunque letti come valore teorico della misura applicato al Bresciano, non come previsione del mancato gettito o del risparmio effettivo.

La soglia degli 80 kW

Ma chi potrà smettere di pagare? Per le automobili il provvedimento riguarda le vetture a benzina e diesel, anche abbinate ad altre forme di propulsione, con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli. La misura interessa soprattutto citycar, utilitarie e numerosi piccoli Suv e crossover. Tra gli esempi indicati dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini figurano Clio, Polo, Yaris, Panda e 500 Hybrid. A queste si possono aggiungere, a seconda della specifica motorizzazione, modelli come Dacia Sandero e Jeep Avenger 1.2.

Non basta quindi conoscere il modello della propria automobile. Per capire se si rispetta il requisito di potenza bisogna prendere la carta di circolazione e controllare la voce P.2, dove sono indicati i kilowatt. Se il numero non supera 80, il primo requisito è soddisfatto.

Il criterio ha una conseguenza particolare per le auto ibride. Ai fini del bollo non conta la potenza complessiva del sistema ibrido, ottenuta sommando motore termico ed elettrico: il valore da considerare è quello riportato al campo P.2, che per le ibride corrisponde alla potenza del motore termico. Può quindi rientrare nell’esenzione anche una vettura la cui potenza complessiva superi i 109 cavalli, purché il dato rilevante non ecceda gli 80 kW.

Una sola esenzione

C’è poi un secondo paletto decisivo: l’esenzione è riconosciuta per un solo mezzo per persona fisica. Chi possiede più automobili che rispettano i requisiti non potrà azzerare tutti i bolli. Sarà esentata la vettura con la potenza minore e, a parità di potenza, quella per la quale sarebbe normalmente dovuta la tassa più bassa.

Da precisare che le flotte aziendali intestate a società non entrano nell’agevolazione. Anche la presenza di proprietari con più vetture fa sì che il numero delle auto tecnicamente compatibili con la misura non coincida necessariamente con quello delle esenzioni effettivamente riconosciute.

Le due ruote

Il provvedimento del Governo riguarda anche le moto, e nel Bresciano i numeri sono rilevanti. A fine 2025 l’Aci censiva in provincia 154.806 motocicli. Per moto e ciclomotori non è prevista la soglia degli 80 kW fissata per le automobili. Resta però la regola dell’unico beneficio: chi possiede più due ruote potrà usufruire dell’esenzione soltanto per quello di minore potenza. Inoltre l’agevolazione sulla moto non è cumulabile con quella riconosciuta per un’automobile intestata alla stessa persona. Non sarebbe quindi corretto sommare i 154.806 motocicli alle 602.336 auto della proiezione e parlare di oltre 750 mila mezzi bresciani esentati. Per conoscere la platea reale bisognerebbe incrociare i dati del Pubblico registro automobilistico per potenza, intestatario e numero di mezzi posseduti.

C’è infine una variabile lombarda. Una parte dei veicoli il bollo già oggi non lo paga. In Lombardia sono già esenti, tra gli altri, i veicoli esclusivamente elettrici, quelli a idrogeno e quelli alimentati esclusivamente a Gpl o metano. Esistono inoltre esenzioni legate alla disabilità e ai veicoli storici o ultratrentennali che rispettano i requisiti previsti. Anche le ibride seguono una disciplina regionale articolata, con riduzioni o esenzioni temporanee in presenza di determinate condizioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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