Cronaca

Bollo auto 2027, chi non lo paga: come capire se il tuo veicolo è esente

Dalla potenza indicata sul libretto alle regole per chi possiede più veicoli: ecco chi potrà beneficiare della sospensione del bollo e quali dati controllare
Alcune automobili parcheggiate in Borgo Trento, immagine d'archivio - Foto Comune di Brescia/Christian Penocchio
Alcune automobili parcheggiate in Borgo Trento, immagine d'archivio - Foto Comune di Brescia/Christian Penocchio

Automobilisti e automobiliste in queste ore – è di ieri l’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni riguardo alla sospensione della tassa sulle automobili – si stanno ponendo la stessa domanda: la mia macchina nel 2027 sarà esentata dal bollo oppure dovrò continuare a pagarlo? La risposta dipende soprattutto da tre elementi: chi possiede o utilizza il veicolo, il tipo di alimentazione e la potenza dell’auto. La misura, secondo la nota ufficiale del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026, riguarda il 2027 e consente di non pagare il bollo per un solo veicolo. L’esenzione non vale quindi automaticamente per tutte le automobili di una stessa famiglia e non riguarda tutte le vetture. Ecco come orientarsi, partendo dai dati che si trovano sul libretto di circolazione.

La prima cosa da controllare: i kW

Il parametro decisivo per le automobili è la potenza, espressa in kilowatt (kW). La soglia indicata dal governo è di 80 kW. Sono comprese nell’agevolazione le autovetture a benzina o gasolio, anche se dotate di alimentazione ibrida, con potenza non superiore a 80 kW.

Per capire se la propria automobile rientra nel limite bisogna quindi guardare la carta di circolazione, o Documento unico, e individuare il dato relativo alla potenza in kW che si trova al punto P.2. Quando è espresso con decimali, per il calcolo del bollo si considera il numero intero. Per esempio, un’auto indicata con 79,8 kW viene considerata da 79 kW. Se la vettura ha 80,1 kW, supera il limite.

I modelli

Tra le auto vendute in Italia, l’esenzione potrebbe riguardare diversi modelli nelle versioni con potenza fino a 80 kW. È il caso, per esempio, della Fiat Panda Hybrid da 51 kW, della Dacia Sandero TCe 100 da 74 kW, della Citroën C3 benzina o MHEV da 74 kW, della Jeep Avenger benzina da 74 kW e della Peugeot 208 benzina da 74 kW. Resterebbero invece fuori, superando la soglia anche di poco, la Fiat Grande Panda Hybrid da 81 kW, la Dacia Sandero Stepway TCe 110 da 81 kW e la Toyota Yaris Cross Hybrid 115 da 85 kW. La verifica va comunque fatta sulla singola vettura: a determinare l’accesso all’esenzione è la potenza indicata sul libretto, non il modello in sé.

Se si hanno due o più automobili

La misura non prevede un’esenzione per ogni auto che rispetta i requisiti. Il beneficio riguarda un solo veicolo per proprietario. Di conseguenza, quando una persona possiede più veicoli agevolabili, l’esenzione si applica a quello di potenza minore.

Per esempio, se una persona possiede una city car da 55 kW e una seconda automobile da 75 kW, entrambe a benzina o gasolio e quindi potenzialmente agevolabili, il veicolo che beneficia dell’esenzione è quello da 55 kW.

Le moto e i leasing

Il decreto prevede anche un’alternativa. La nota ufficiale stabilisce che chi non possiede autovetture rientranti nei limiti indicati può fruire dell’esenzione per un motociclo o un ciclomotore. La disposizione, quindi, non significa che chi possiede un’automobile sopra gli 80 kW possa scegliere liberamente una moto e ottenere comunque il beneficio. La condizione indicata dal Governo specifica che l’alternativa per motociclo o ciclomotore riguarda chi non possiede autovetture che rientrano nei limiti dell’agevolazione.

Per esempio, una persona che possiede soltanto una moto e non possiede un’autovettura agevolabile può utilizzare l’esenzione per il motociclo. Se invece possiede una city car da 60 kW e una moto, la presenza dell’automobile che rientra nei requisiti fa scattare la regola relativa all’auto. Su questo punto sarà comunque necessario fare riferimento al testo definitivo del decreto e alle disposizioni attuative per le modalità concrete di applicazione.

Automobili in via Crocifissa di Rosa a Brescia, immagine d'archivio - Foto Comune di Brescia/Christian Penocchio
Automobili in via Crocifissa di Rosa a Brescia, immagine d'archivio - Foto Comune di Brescia/Christian Penocchio

L’esenzione non è riservata esclusivamente a chi risulta proprietario dell’automobile. La nota del Consiglio dei ministri specifica infatti che ne beneficiano le persone fisiche proprietarie di un’autovettura e i soggetti passivi della tassa, compresi coloro che utilizzano il veicolo in leasing o a noleggio, purché siano rispettati gli altri requisiti previsti.

Dove trovare i dati sul libretto

Per verificare autonomamente la propria posizione, il primo documento da prendere è quindi la carta di circolazione o il Documento unico.  Un controllo preliminare può quindi essere fatto in pochi passaggi: si verifica che si tratti di un’autovettura, si controlla l’alimentazione, si legge la potenza in kW e si considera l’eventuale presenza di altre auto agevolabili intestate alla stessa persona.

Per chi vuole verificare i dati della propria automobile e conoscere anche l’importo del bollo, l’Aci mette a disposizione un calcolatore online. È sufficiente inserire la targa e il tipo di pagamento per ottenere le informazioni disponibili sul veicolo e sul tributo (bollo o superbollo nel caso di vetture di grossa cilindrata). In questo momento fa riferimento al 2026, e quindi alla tassa ancora in vigore. La misura è stata appena introdotta e dovrà essere applicata concretamente attraverso le procedure previste dalla normativa. Il calcolatore è quindi utile soprattutto per verificare i dati tecnici dell’auto e la situazione del bollo. Per sapere se il proprio veicolo sarà effettivamente esente nel 2027 bisognerà considerare le condizioni stabilite dal decreto e le successive indicazioni applicative.

Una misura per il 2027

La nota ufficiale del Consiglio dei ministri parla espressamente di esenzione per l’anno 2027, anche se la premier Meloni su X ha specificato che potrebbe diventare strutturale. Il Governo aggiunge che la misura viene introdotta «nella prospettiva di una successiva abolizione a regime del tributo», indicando l’intenzione di intervenire nuovamente nell’ambito della prossima legge di bilancio.

Per ora, dunque, il criterio pratico è quello annunciato dal decreto: un veicolo agevolabile per persona, auto a benzina, gasolio o ibrida fino a 80 kW; in assenza di un’autovettura che rientri nei limiti, possibilità di utilizzare l’esenzione per un motociclo o ciclomotore.

Prima di fare i conti sul proprio bollo 2027 conviene quindi partire dal libretto, controllare i kW e verificare quali veicoli risultano associati alla propria posizione. Il passaggio successivo sarà attendere le modalità operative che renderanno effettiva l’esenzione.

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