Da oggi, 30 aprile, nell’area personale del contribuente sul sito dell’Agenzia delle entrate è disponibile il modello 730 precompilato (delle scadenze e delle novità della dichiarazione 2026 abbiamo scritto qui). Si entra dunque nella stagione della dichiarazione dei redditi: ecco, in sintesi, l’elenco delle principali spese sostenute nell’anno d’imposta 2025 che si possono «scaricare» per ottenere un risparmio fiscale.
Le regole
La condizione fondamentale perché si possa accedere alle detrazioni è che i pagamenti siano stati effettuati con versamento bancario o postale o con altre modalità di pagamento tracciabili (carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari). L’obbligo di tracciabilità non si applica alle detrazioni che riguardano le spese per l'acquisto di medicinali e di dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Il pagamento tracciabile deve essere dimostrato attraverso ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPa. Se non c’è questa documentazione, si può ricorrere all'annotazione in fattura, alla ricevuta fiscale o al documento commerciale da parte di chi ha percepito le somme.
Deduzioni e detrazioni
Nel modello 730 deduzioni e detrazioni vanno indicate nel «Quadro E – Oneri e spese». Ricordiamo la distinzione tra le due operazioni: le deduzioni fiscali riducono il reddito imponibile su cui viene calcolata l’aliquota Irpef, mentre le detrazioni riducono direttamente l’imposta lorda, «scontando» l’importo finale da pagare. Vediamo nel dettaglio le principali spese deducibili e detraibili, divise per area tematica.
Sanità e cura
- Spese sanitarie: è detraibile il 19% delle spese superiori a 129,11 euro per farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche/chirurgiche, analisi, cure termali, dispositivi medici (tra cui occhiali e lenti da vista) con marchio Ce.
- Spese sanitarie per persone con disabilità o non autosufficienti: è prevista una deduzione per le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute per sé o per i propri familiari, anche se non fiscalmente a carico.
Sono detraibili al 19% anche le spese finalizzate a facilitare l’integrazione e l’autosufficienza, come l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento e alla deambulazione, l’acquisto di veicoli e di sussidi tecnico-informatici, i costi per lavori di eliminazione delle barriere architettoniche e quelli per il trasporto in ambulanza, per i servizi di interpretariato in caso di sordità, per l’acquisto e il mantenimento del cane guida di persone non vedenti.
Sempre al 19% sono detraibili anche le spese per i servizi di «badante» a una persona non autosufficiente, anche se tale lavoro di cura non è svolto a favore di un familiare fiscalmente a carico. Il limite massimo di spesa è di 2.100 euro per i contribuenti con reddito inferiore a 40mila euro. Infine, si può detrarre il 19% di quanto si è pagato per l’assicurazione sulla vita a tutela di persone con grave disabilità, su una spesa massima di 750 euro.
- Spese veterinarie: sono detraibili al 19% le spese per la cura degli animali da compagnia, se comprese tra 129,11 e 550 euro.
Casa
- Ristrutturazioni: sono detraibili il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione della prima casa e del 36% per le abitazioni diverse dalla prima. La spesa massima è di 96mila euro. Possono essere detratti anche gli interventi su parti comuni in condomini.
- Risparmio energetico: anche in questo caso le percentuali detraibili dall’Irpef sono del 50% per gi interventi di efficientamento energetico sulla prima casa e del 36% su immobili diversi da quello principale di proprietà. In questo caso, però, la spesa massima varia in base al tipo di intervento.
- Interventi per eliminare le barriere architettoniche: questo tipo di detrazione non sarà più valida per il 2026, ma è ancora possibile farla valere per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025. La detrazione, del 75%, riguarda gli interventi per eliminare le barriere architettoniche in edifici esistenti. I lavori devono coinvolgere scale, rampe, installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
- Mobili ed elettrodomestici: si può detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe E o F e A per i forni con etichetta energetica). Il tetto massimo di spesa è di 5mila euro, destinati a un immobile ristrutturato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni (quindi in questo caso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025).
- Interessi passivi del mutuo: i proprietari possono detrarre il 19% degli interessi passivi sul mutuo pagati, fino a un massimo di 4mila euro per l’acquisto e fino a 2.582 euro per la costruzione o la ristrutturazione della prima casa.
- Intermediari immobiliari: i contribuenti possono detrarre il 19% su una spesa massima di 1.000 euro sostenuta per pagare i servizi di un’agenzia immobiliare nell’acquisto dell’abitazione principale.
- Assicurazione: è prevista una detrazione del 19% per le assicurazioni contro eventi calamitosi.
- Affitto: per questo tipo di spese è prevista una detrazione di 300 euro se il reddito complessivo non supera i 15.494 euro e di 150 euro per redditi tra i 15.494 e i 30.987 euro.
- Per chi ha un contratto a canone concordato, la detrazione prevista è di 496 euro se si ha un reddito non superiore a 15.494 euro e di 248 euro se il reddito è tra i 15.494 e i 30.987 euro.
I lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza nel Comune di lavoro o in uno limitrofo hanno diritto a una detrazione di 992 euro se il reddito complessivo non supera i 15.494 euro e di 496 euro se il reddito è compreso tra 15.494 e 30.987 euro.
Per gli inquilini fino a 31 anni che si sono trasferiti dalla casa principale dei genitori, infine, è prevista una detrazione del 20% del canone fino a un massimo di 2mila euro, con reddito complessivo non superiore a 15.494 euro.
Previdenza e spese familiari
- Assicurazioni: è detraibile il 19% sui premi pagati per l’assicurazione vita, infortunio e rischio non autosufficienza. Il limite massimo è di 530 euro o 1.291 euro a seconda del tipo di polizza.
- Contributi previdenziali-assistenziali: questo tipo di uscite dal bilancio familiare rientrano nel campo delle deduzioni. Per i contributi di lavoratori autonomi, agricoli, per ricongiunzione, fondo casalinghe e per gli importi versati per il riscatto degli anni di laurea sono previste deduzioni dal 23% al 43% a seconda del reddito. La detrazione è del 19% se il riscatto della laurea riguarda un familiare a carico.
- Contributi collaboratori domestici: quanto si è versato per colf, badanti e babysitter è deducibile dal 23% al 43% in base al reddito. Il tetto massimo di spesa è di 1549,37 euro.
- Assegni di mantenimento: la deduzione, dal 23% al 43% in base al reddito, si applica sull’importo corrisposto all’ex coniuge.
- Adozione internazionale: le famiglie che adottano un minore straniero possono usufruire di una deduzione (dal 23% al 43% in base al reddito) per il 50% delle spese sostenute.
Istruzione, università e sport
- Istruzione: le spese sostenute per la frequenza dei figli all’asilo, alle elementari, alle medie e alle superiori sono detraibili al 19%, su un importo massimo di 1.000 euro per alunno. Sono comprese anche: gite, assicurazione, altri contributi finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa. Si possono detrarre anche le spese sostenute per acquistare strumenti utili per l’apprendimento di studenti con diagnosi di dsa. La detrazione prevista è sempre del 19% , su quanto spese per lo studente fino alla fine delle scuole superiori.
- Asilo nido: in questo caso sono detraibili le rette, al 19%, su una spesa massima di 632 euro per figlio. Valgono sia gli asili pubblici sia quelli privati.
- Sport: si può detrarre il 19% delle spese sostenute per l’attività sportiva di un figlio con un’età tra i 5 e i 18 anni. La spesa massima consentita è di 210 euro.
- Università: le spese per la frequenza di corsi di laurea e perfezionamento sono detraibili al 19%. Nel caso degli atenei statali la detrazione si applica sull’intero importo delle spese, mentre per quelli non statali è detraibile un importo definito dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Anche il canone di affitto degli studenti fuori sede è detraibile: sempre il 19%, fino a un importo massimo di 2.633 euro.
- Conservatori e Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam): chi ha un reddito a 36mila euro può detrarre il 19% della spesa, fino a un massimo di 1000 euro, per i figli tra i 5 e 18 anni.
Trasporti
È detraibile il 19% del costo degli abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali, su una spesa massima di 250 euro.
Spese funebri
Anche in questo caso la detrazione è al 19%, con un tetto massimo di spesa di 1.150 euro per ciascun decesso.
Erogazioni liberali
Sono detraibili le erogazioni a favore di onlus, associazioni di volontariato, enti del terzo settore, partiti politici, dal 26% al 35% per una spesa massima di 30mila euro. Per le erogazioni alle onlus c’è anche la possibilità di una su un importo massimo equivalente al 10% del reddito. Infine, sono detraibili al 19% e senza limite di importo anche le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici.



