Regione Lombardia accelera sul sostegno al sistema produttivo con un pacchetto di dieci interventi varati nel mese di luglio e risorse che, complessivamente, si avvicinano ai 100 milioni di euro. Al centro della strategia dell’assessorato allo Sviluppo economico guidato da Guido Guidesi ci sono competitività, innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione e tutela dell’occupazione.
La linea politica è quella di rafforzare il rapporto tra istituzioni e imprese, «nella convinzione che la crescita dell’occupazione stabile e qualificata passi innanzitutto dalla capacità delle aziende di investire, innovare e competere sui mercati – fa sapere l’assessore –. Una strategia che guarda anche all’Europa, dove la Lombardia punta a consolidare il proprio ruolo tra le principali regioni manifatturiere del continente».
Particolare attenzione viene riservata alle piccole e medie imprese, chiamate ad affrontare contemporaneamente transizione energetica, trasformazione tecnologica e crescente concorrenza internazionale. Gli strumenti regionali spaziano quindi dalle certificazioni industriali alla finanza alternativa, dall’efficientamento energetico al trasferimento tecnologico, fino alla valorizzazione del commercio e della cultura d’impresa.
Le dieci misure
- Certificazioni per le filiere strategiche – 11 milioni di euro
Contributi destinati alle Pmi che intendono ottenere certificazioni, qualifiche tecniche e autorizzazioni necessarie per entrare nelle grandi filiere internazionali. Tra i settori interessati aerospazio, automotive, dispositivi medici, energia, nucleare, chimica e cybersecurity. Previsti contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese e a un massimo di 220 mila euro per impresa.
- Talenti e Trasferimento delle conoscenze – 7 milioni di euro
La misura sostiene l’inserimento nelle imprese lombarde di personale altamente qualificato proveniente dal mondo della ricerca, con l’obiettivo di avvicinare università, centri di ricerca e Pmi e accelerare i processi di innovazione.
- Circolarità e sostenibilità per le Pmi – 20 milioni di euro
Finanziamenti per progetti legati all’economia circolare, all’efficienza energetica, alla riduzione dell’utilizzo di materie prime e all’innovazione dei processi produttivi. La sostenibilità viene così considerata anche come leva di competitività industriale.
- Basket Bond Lombardia – incremento di 14,55 milioni
Rafforzato il programma regionale dedicato alla finanza alternativa, che raggiunge una dotazione complessiva di 46,55 milioni di euro. Lo strumento punta a facilitare l’accesso delle PMI a risorse per investimenti, sviluppo delle filiere e progetti ambientali ed energetici.
- Investimenti – Linea impresa efficiente
La misura viene modificata e riaperta, ampliando le possibilità di cumulo con altre agevolazioni. Gli interventi riguardano soprattutto efficientamento energetico dei processi produttivi e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

- Riqualificazione dei mercati comunali – 8 milioni di euro
Risorse destinate ai Comuni per rinnovare i mercati e trasformarli in spazi capaci di integrare commercio, servizi e funzioni sociali, con l’obiettivo di sostenere anche l’attrattività dei centri urbani.
- Riconoscimento di 466 nuove Attività Storiche
Regione Lombardia amplia l’elenco delle attività commerciali e artigianali storiche, tutelando imprese che rappresentano un patrimonio economico, sociale e identitario dei territori.
- Musei d’Impresa 2026 – ulteriori 1,392 milioni di euro
Rifinanziato il bando dedicato alla valorizzazione della storia industriale lombarda. L’obiettivo è trasformare archivi, collezioni e luoghi della produzione in strumenti di promozione culturale, turistica ed economica.
- Fiere internazionali in Lombardia – 4,67 milioni di euro
Il secondo sportello della misura sostiene la partecipazione delle PMI alle manifestazioni fieristiche internazionali organizzate sul territorio regionale, favorendo contatti con buyer stranieri e nuovi sbocchi commerciali.
- Re-Impresa, proroga fino al 2029
Rivista la misura rivolta alle aziende impegnate in percorsi di risanamento e rilancio, con ampliamento della platea dei beneficiari. L’obiettivo è salvaguardare imprese, competenze produttive e livelli occupazionali.
Politica industriale
Nel complesso, il pacchetto di luglio delinea una politica industriale «che va oltre il semplice sistema degli incentivi». La Regione punta a creare condizioni favorevoli agli investimenti e alla crescita, «facendo leva sulla solidità del tessuto manifatturiero lombardo e sul rapporto tra sviluppo delle imprese e qualità del lavoro». La scommessa è consolidare la Lombardia come principale motore produttivo italiano e, allo stesso tempo, rafforzarne il peso nella nuova politica industriale europea.




