Economia

Manifattura, Guidesi: «In Europa la Lombardia è protagonista»

L’assessore lombardo in missione a Bruxelles: «Si devono correggere gli errori della precedente Commissione»
Un lavoratore in una fonderia - © www.giornaledibrescia.it
Un lavoratore in una fonderia - © www.giornaledibrescia.it
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«La Lombardia è la locomotiva d’Italia e traina l’Europa». Una frase che abbiamo sentito moltissime volte. Spesso anche criticata: per alcuni un ritornello che non rispecchia più la realtà.

Non è di questo avviso l’assessore allo Sviluppo economico della Lombardia, Guido Guidesi che a Bruxelles ha sottolineato come la Lombardia sia ancora la prima regione manifatturiera d’Europa. «Con questo ruolo stiamo cercando di interloquire il più possibile con le istituzioni dell’Ue, anche per correggere i tanti errori che secondo noi ha fatto la precedente Commissione e per non correre il rischio di deindustrializzazione», spiega a margine di una serie di incontri istituzionali a Bruxelles.

«Lo stiamo facendo con un protagonismo attivo su vari settori – prosegue –: principalmente automotive, chimica e siderurgia. In squadra, in alleanza con le altre Regioni per dare continuità al nostro sistema produttivo, che ha un protagonismo a livello internazionale ma che ha anche una spinta molto innovativa, attraverso il contributo di tutto l’ecosistema della ricerca, della formazione, del trasferimento tecnologico e anche dell’attivismo delle piccole e medie imprese che noi non vogliamo perdere e non vogliamo venga limitato da regole europee che sono completamente sbagliate».

Un'azienda siderurgica - © www.giornaledibrescia.it
Un'azienda siderurgica - © www.giornaledibrescia.it

Il consigliere non risparmia critiche all’Ue. «Spesso le regole e i regolamenti a livello europeo omologano un’unica strada per raggiungere un obiettivo. Con il rischio che l’automotive diventi un precedente, questo è un limite per tutta la nostra azione di innovazione, per tutta la comunità lombarda che partecipa con grande attivismo a valorizzare i diversi settori».

Concorrenza

Guidesi si concentra poi sul Green Deal, che per l’automotive «sceglieva la sola strada dell’elettrico, causando evidentemente un vantaggio competitivo a chi aveva investito prima di noi, e ha messo gravemente in difficoltà le nostre aziende e tutto il nostro sistema manifatturiero. Il quadro normativo a livello europeo non è conforme né con il mercato, né con la contingenza economica, né con le preferenze dei consumatori. Quando si omologa un’unica strada per il raggiungimento di un obiettivo la competizione la vince chi fa pagare di meno lo stesso prodotto, è per questo che i cinesi stanno aggredendo legittimamente il nostro mercato. Noi pensiamo che vada liberata invece l’azione attraverso la neutralità tecnologica».

Con la revisione del Green Deal presentata alla fine dell’anno scorso c’è stato un passo avanti, ma per Guidesi «non è abbastanza. Speriamo che nella conversione del provvedimento in Parlamento ci siano ulteriori correttivi, siamo qua anche per questo». Un altro settore sul quale la Lombardia vuole fare squadra con altri territori è la chimica, grazie all’impegno nell’Ecrn (European chemical regions network).

Cambiamento

«Insieme stiamo cercando di contribuire ad un’azione di cambiamento dal punto di vista regolatorio e legislativo con la Commissione europea su una serie di tavoli. Lo facciamo perché la chimica è imprescindibile per tutta la manifattura, non averla vorrebbe dire dipendere dall’estero e non avere più produttori – conclude l’assessore –. Dobbiamo mettere la chimica in condizione di essere competitiva, oggi non lo è soprattutto per i costi energetici e per una serie di regole molto stringenti. Stiamo lavorando su questi due fronti, lo facciamo insieme agli altri territori che contribuiscono insieme a noi al prodotto interno lordo europeo, cercando di fare squadra».

Intanto la Lombardia ha presentato i dati congiunturali del quarto trimestre 2025 del settore manifatturiero. La produzione industriale è in crescita dell’1,2% rispetto al 2024, il fatturato sale del 2,5%. Gli ordini interni in aumento dell’1,1% e quelli esteri sono in espansione del 3,1%. E se l’industria la fa da padrona, anche il comparto artigiano non è da meno: produzione a +1,0%, con un miglioramento di ordini esteri (+2,5%), fatturato (+1,3%) e ordini interni (+0,2%).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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