Economia

Regione Lombardia, nuova strategia per attrarre investimenti dall’estero

L’assessore Guido Guidesi: «Vogliamo essere meta internazionale e hub europeo»
Un'azienda siderurgica bresciana - © www.giornaledibrescia.it
Un'azienda siderurgica bresciana - © www.giornaledibrescia.it

In uno scenario sempre più competitivo, la Lombardia punta a diventare hub europeo per l’attrazione degli investimenti. La regione consolida il proprio posizionamento come motore economico del Paese e rilancia la sfida internazionale con una nuova strategia – presentata ieri a Roma, a Palazzo Grazioli nella sede dell’associazione della Stampa estera –, orientata sia a trarre maggiori flussi sia investimenti di qualità, capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere e creare occupazione qualificata.

La solidità del sistema regionale è peraltro confermata dai numeri: con oltre il 23% del Pil nazionale e più di un quarto dell’export italiano, la Lombardia è il primo territorio per attrazione di investimenti esteri.

Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85-90 all’anno, che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente. Ma, rimarca Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, «non ci siamo addormentati sui primati che abbiamo raggiunto. Stiamo anzi cercando di migliorare, è questa del resto la ricetta vincente lombarda, perciò ci siamo dotati di uno studio che ha evidenziato quali sono i nostri gap e quale il nostro potenziale».

Sotto la lente

Le nuove direttrici che ne sono scaturite valorizzano un ruolo più da protagonista e attivo di Regione Lombardia al fine di cogliere opportunità di nuovi investimenti, presentandosi con ecosistemi completi: dalla ricerca, ai fornitori, alle competenze. «Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo – afferma l’assessore –; alziamo il livello, vogliamo essere meta internazionale e hub europeo».

L'assessore Guido Guidesi
L'assessore Guido Guidesi

Qualità degli investimenti, valorizzazione degli ecosistemi territoriali e semplificazione amministrativa sono i pilastri del piano 2026, strutturato su diversi asset che coprono l’intero ciclo dell’investimento, dalla lead generation ai servizi di aftercare.

Ad entrare nei dettagli è il direttore generale di Promos Italia, Giovanni Rossi: «Attrarre investimenti ad alto valore aggiunto in settori strategici come Ict, scienze della vita, chimica, elettronica, aerospazio, agroalimentare e servizi avanzati, supportare le imprese con un approccio che prevede l’assistenza personalizzata agli investitori non solo in tutte le fasi del percorso realizzativo ma anche dopo, mediante i servizi di aftercare, promuovere l’immagine della Lombardia nel mondo con un piano di comunicazione integrato, eventi internazionali, campagne sui social media e una forte rete di relazioni istituzionali e imprenditoriali».

Le zone

Le linee strategiche includono anche lo sviluppo del servizio regionale «single contact point», la Zona logistica semplificata (Zls) di Cremona e Mantova, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), la manifestazione d’interesse Opportunity volta a censire aree e immobili disponibili per attrarre investimenti nazionali e internazionali.

Rafforzano il «pacchetto» le attività promozionali e roadshow nei principali mercati esteri, con value proposition focalizzate su settori ad alto valore aggiunto, supportate da un know-how specialistico e un'analisi dei dati globali. La business intelligence permette di intercettare investitori qualificati e accompagnarli efficacemente nel percorso di insediamento, mentre l’aftercare è considerato strategico le imprese già insediate onde favorirne la crescita. Una delle principali novità riguarda l’evoluzione verso un nuovo modello organizzativo che traguarda l’obiettivo di un’agenzia regionale dedicata all’attrazione degli investimenti.

La presentazione della strategia
La presentazione della strategia

L’intento è creare una struttura più moderna, con un sistema articolato di tutor regionali, in grado di accompagnare l’investitore lungo tutto l’iter dell’investimento. Dalla fase decisionale all’ottenimento dei titoli abilitativi, fino alla realizzazione concreta del progetto e all’avvio delle attività. Sono stati inoltre ottimizzati i tavoli tecnici e operativi dedicati a permitting, monitoraggio e aftercare, con l’obiettivo di offrire soluzioni rapide e su misura.

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