Economia

Polo Innovativo di Brescia con Invitalia a supporto degli under 35

L’Agenzia nazionale per gli investimenti ha illustrato il piano dedicato ai giovani che vogliono avviare un’attività
Barbara Fenotti
La presentazione del progetto - © www.giornaledibrescia.it
La presentazione del progetto - © www.giornaledibrescia.it

Fare impresa prima dei 35 anni resta una sfida che passa spesso dall’accesso ai finanziamenti e dalla capacità di orientarsi tra bandi e opportunità pubbliche. Da qui è nata l’iniziativa promossa dal Polo innovativo di Brescia, che ha portato in città i rappresentanti di Invitalia, di cui è partner ufficiale, per illustrare «Autoimpiego Centro-Nord», il programma nazionale dedicato ai giovani che vogliono avviare un’attività professionale o imprenditoriale.

Una misura che, nei suoi primi sette mesi di operatività, ha registrato a livello nazionale 3.417 domande presentate e circa 200 milioni di euro già prenotati. L’incontro si è svolto nella sede di via Scuole del Polo Innovativo, unico incubatore certificato Mimit del territorio, che ha organizzato l’appuntamento in collaborazione con l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Ad aprire i lavori è stato Stefano Patelli, direttore del Polo Innovativo: «Spesso le possibilità esistono, talvolta sono a portata di mano, ma non siamo in grado di coglierle per il semplice fatto che non sappiamo della loro esistenza. Questo incentivo ha caratteristiche molto apprezzabili, a partire dai consistenti contributi a fondo perduto, che possono stimolare un giovane a sognare un po’ più in grande».

A seguire sono intervenuti Daniele De Angelis, senior business developer di Invitalia e Francesca Caterini, financial analyst dell’agenzia nazionale, e Claudia Carzeri, consigliera regionale della Lombardia.

Il progetto

«Noi il nostro lavoro lo portiamo sui territori per intercettare le realtà più innovative» ha spiegato De Angelis. Caterini ha approfondito gli aspetti tecnici della misura, illustrando requisiti, procedure e modalità di accesso alle agevolazioni. Carzeri, invece, ha richiamato l’attenzione sul mercato del lavoro: «Oggi le imprese hanno bisogno di manodopera e di persone che abbiano voglia di lavorare».

La misura dispone di una dotazione complessiva di 219,6 milioni di euro finanziata attraverso il Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Gli incentivi prevedono voucher a fondo perduto fino a 40mila euro e contributi che coprono il 65% degli investimenti fino a 120mila euro e il 60% di quelli compresi tra 120mila e 200mila euro. Le agevolazioni possono essere utilizzate per opere edili, acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi, oltre che per software, consulenze e certificazioni. Restano esclusi soltanto i comparti dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Il punto

I numeri raccolti nei primi mesi di attuazione mostrano un interesse crescente. Oltre alle 3.417 domande già presentate, altre 4.803 risultano in fase di compilazione. Complessivamente i giovani coinvolti sono 3.642, mentre il 75% delle richieste riguarda la creazione di nuove attività imprenditoriali e il restante 25% l’avvio di attività autonome e professionali.

I settori che registrano il maggior numero di candidature sono i servizi alla persona, il turismo e i servizi alle imprese. Un quadro che conferma come la voglia di mettersi in proprio continui a rappresentare una leva importante per l’occupazione e lo sviluppo economico, anche nel Bresciano.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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