Economia

Mutui, a Brescia domanda in calo nel primo trimestre del 2026

Secondo le ultime rilevazioni di Nomisma-Mutui Supermarket, in provincia la domanda si è ridotta del 3,5% e ha avuto un importo medio di 149.021 euro
Flavio Archetti
Una banconota da 100 euro
Una banconota da 100 euro

L’incertezza che sta caratterizzando l’inizio 2026 della nostra economia e del mondo del lavoro induce le famiglie alla prudenza, soprattutto rispetto a investimenti onerosi e quasi sempre di lunga durata come l’acquisto di una casa. Come conseguenza mutui e finanziamenti a supporto delle operazioni sono in contrazione.

Secondo le ultime rilevazioni di Nomisma-Mutui Supermarket, il motore di ricerca e comparazione mutui gestito da Fair One, a Brescia nel primo trimestre 2026 la domanda si è ridotta del 3,5% e ha avuto un importo medio di 149.021 euro.

Il quadro

Tra le altre province, il calo delle domande di mutuo è stata più accentuata a Cremona, con una flessione del 22,9%, mentre a Milano la discesa è stata contenuta al 2,2%. Al contrario, incrementi significativi ci sono stati a Sondrio, +30,0%, Pavia, +18,4%, Lodi, +11,9%, e Mantova, +10,5%. Buono invece a Brescia, come in altre province lombarde, l’interesse verso i mutui green, spinti dalle migliori condizioni applicate dagli istituti di credito. In regione il picco si è registrato a Como con una quota del 33,7% sul totale, ma Brescia è seconda con il 30,8% e precede Milano (28,7%).

Complessivamente le richieste di mutuo presentate sul canale online dalle famiglie lombarde fanno segnare, al momento, un evidente cambio di tendenza, risultando in flessione dello 0,1% dopo che nel 2025 avevano fatto segnare una crescita del 4,4%. L’importo dei mutui lombardi richiesti da inizio gennaio al 31 marzo al contrario è in aumento e si attesta a una media di 146.284 euro.

Lo scenario

Sempre nel mercato regionale, la preferenza di chi ha contratto un mutuo in questo inizio di 2026 ha continuato a concentrarsi sul tasso fisso, con un picco dell’86% a Lecco e Brescia all’82,2% (scelta fatta per cautelarsi dal possibile aumento del costo del finanziamento), e su un Loan to value (il rapporto tra importo del mutuo rispetto al valore dell’immobile oggetto di compravendita) che varia dall’86,3% di Cremona al 73,9% di Sondrio, con Brescia al 77,6%.

In stallo invece le richieste di surroga presentate sul canale online, che a Lodi hanno fatto il picco massimo con il 27,2% del totale e nel Bresciano hanno riguardato il 16,4% delle pratiche.

Immobiliare

L’analisi del Borsino Mutui Acquisto Casa, l’osservatorio di Nomisma, evidenzia anche un continuo cambiamento nei modi di fare dei clienti, con l’utilizzo degli strumenti digitali diventato un ausilio fondamentale.

In questo ambito risulta che l’89% delle famiglie consulta annunci immobiliari digitali e nel 55% dei casi usa i canali online anche per informarsi sul mutuo a sostegno dell’operazione. Sempre per l’osservatorio, oggi sei richiedenti su dieci usano le piattaforme online per orientare le loro decisioni in tema di mutui. Oltre alla possibilità di simulare la rata e confrontare le differenti offerte di mercato, il 24% delle famiglie conterebbe ormai anche sulla possibilità di sottoscrivere un contratto di mutuo completamente online, cosa impensabile anche solo pochi anni fa. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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