Sono i primi, ma significativi, passi a livello nazionale ed europeo che per il settore agricolo disegneranno il futuro. Quello immediato è arrivato con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri relativamente alla manovra 2027 che vale quasi 1,5 miliardi compresa la proroga dell’esenzione Irpef per i redditi domenicali ed agrari di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionisti.
Particolarmente importante è poi l’annuncio di 160 milioni di euro per l’Agricoltura 4.0 insieme alla proroga fino al 2029 dell’operatività del credito d’imposta legato alla digitalizzazione dei campi ed alla modernizzazione tecnologica, con validità prorogata fino al 2029.
Il punto
Secondo Coldiretti si tratta di una misura fondamentale che permette alle aziende di programmare gli investimenti a lungo termine, ottimizzando risorse come acqua ed energia e contrastando gli effetti del cambiamento climatico. La manovra prevede circa 1 miliardo di euro per confermare le agevolazioni sul carburante agricolo: un argine contro il caro energia e l’impennata dei costi di produzione che pesano notevolmente su campagne ed aziende zootecniche.
Anche Confagricoltura ha accolto positivamente il contenuto del disegno di legge ed ha espresso un giudizio favorevole sulla tassazione all’1% dei premi di produttività e sul regime agevolato al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali.
La Sugar Tax
Nella manovra c’è, anche, una sottolineatura fondamentale per le aziende agroalimentari e riguarda la Sugar Tax o tassa sullo zucchero: un’imposta indiretta applicata alla produzione e al consumo di bevande analcoliche come bibite gassate, energy drink, sport drink, succhi di frutta e acque aromatizzate. L’entrata in vigore è rinviata di 6 mesi.
Ora, per arrivare alla Finanziaria 2027, inizierà l’iter parlamentare per sancire il provvedimento definitivo entro la fine dell’anno.
La Pac
In itinere è anche il futuro della politica agricola per il periodo 2028-2034. Un primo accordo è stato trovato durante l’ultima riunione Ue di Agrifish. Fra le novità sono da segnalare il superamento della storica divisione tra Feaga e Feasr, sostituiti da un Fondo unico/Piano di partenariato nazionale e regionale (Nrpp). Poi c’è il nuovo sostegno al reddito (Dabis) cioè i pagamenti diretti per ettaro diventano degressivi a partire da 20.000 euro e soggetti a un capping (tetto massimo) sopra i 100.000 euro per le grandi aziende.
Il sostegno al reddito è stimato in un minimo di 293,7-300 miliardi di euro, in calo rispetto ai circa 387 miliardi del periodo 2021-2027. Per i giovani agricoltori sono previsti contributi Dabis maggiorati, pacchetti di avviamento obbligatori e percorsi di formazione dedicati al ricambio generazionale. È prevista l’esclusione graduale dei pensionati dai pagamenti diretti a partire dal 2032.
Lo scenario
La posizione del Consiglio Ue per il 2028-2034 non ripropone il taglio obbligatorio degli aiuti Pac legato alle violazioni delle norme sul lavoro; su questo ambito l’Italia aveva chiesto maggiore severità. Ed ancora. Un po’ a sorpresa la decisione di lasciare agli Stati Membri gli attuali aiuti alla conversione ed al mantenimento dell’agricoltura biologica. Ma, come detto, siamo al primo passo per i due provvedimenti.
Se guardiamo a cosa succederà a Bruxelles non possiamo, comunque, non annotare che conterà anche il ruolo del Parlamento Europeo che, già lo scorso aprile, ha chiesto un bilancio pluriennale – cioè 2028-2034 - superiore di 175 miliardi di euro rispetto alla proposta della Commissione. Il Parlamento ha anche chiesto che i finanziamenti all’agricoltura siano «sufficienti e chiaramente riconoscibili». Il confronto quindi prevede non pochi passaggi che coinvolgono soprattutto gli Stati quindi il Consiglio europeo che riunisce Capi di Stato o di Governo dei 27 Stati Membri più il Presidente della Commissione europea e dal Presidente del Consiglio europeo. Fra tutti questi attori il confronto sui soldi sarà inevitabilmente uno tra i più difficili.



