Made in Brescia i sistemi per camion Volvo alimentati con carburanti green

Cespira Italy, nata soli due anni fa, ha un fatturato vicino ai 70 milioni di euro e due soci di peso mondiale: la canadese Westport (55%) e Volvo Group (45%)
Roberto Ragazzi

Roberto Ragazzi

Giornalista

Idrogeno e biogas per i motori a combustione interna
Idrogeno e biogas per i motori a combustione interna

Cespira Italy srl  ha poco più di due anni di vita, ma un fatturato che veleggia già intorno ai 70 milioni di euro e soprattutto ha alle spalle soci industriali di peso mondiale: la canadese Westport, che ne controlla il 55%, e Volvo Group, che detiene il restante 45%.

Nata nel giugno 2024 dalla cessione del ramo d’azienda Hpdi (High pressure direct injection) di Westport Fuel Systems Italia, la società rappresenta oggi una delle realtà più interessanti nel panorama della mobilità sostenibile applicata al trasporto pesante. Sviluppa e produce di sistemi ad alta pressione per camion alimentati con carburanti alternativi: tecnologia che consente ai motori endotermici di utilizzare gas naturale liquefatto, biometano e, in prospettiva, idrogeno ed e-fuel, mantenendo le prestazioni comparabili a quelle dei propulsori diesel e riducendo drasticamente le emissioni.

Tradizione industriale

Alle origini dell’azienda c’è una lunga tradizione industriale bresciana: Cespira nasce da una costola della storica Emer della famiglia Gobbi, realtà che nel corso degli anni ha sviluppato competenze nei sistemi per carburanti alternativi. Oggi il gruppo conta circa 200 dipendenti: circa 90 operano nel sito di Brescia, mentre gli altri sono distribuiti tra il centro di ricerca e sviluppo di Vancouver e l’ufficio direzionale di Göteborg, a stretto contatto con Volvo.

«Attualmente tutti i camion Volvo a carburante alternativo Gnl utilizzano il nostro sistema Hpdi – spiega Stefano Paoli, direttore dello stabilimento bresciano –. Produciamo componentistica per applicazioni destinate ai veicoli pesanti alimentati a metano liquido e stiamo già sviluppando le soluzioni che in futuro permetteranno l’impiego dell’idrogeno. La tecnologia viene progettata a Vancouver, ma è Brescia il centro produttivo principale dell’intero sistema».

Alla guida di Cespira, da sinistra il cfo Christian Fife, il direttore Stefano Paoli, il ceo Carlos Gonzalez Barberan, il cto Scott Baker
Alla guida di Cespira, da sinistra il cfo Christian Fife, il direttore Stefano Paoli, il ceo Carlos Gonzalez Barberan, il cto Scott Baker

La produzione

Il dispositivo sviluppato da Cespira – ci spiega il direttore – comprende l’intera catena di alimentazione del veicolo: dallo stoccaggio del metano liquido alle tubazioni, dai regolatori di pressione agli iniettori fino alla centralina elettronica che governa il funzionamento del motore. «Un insieme di componenti sofisticati che consente di mantenere prestazioni analoghe a quelle del diesel con una significativa riduzione dell’impatto ambientale».

I tassi di adozione stanno crescendo rapidamente con un portafoglio ordini che supporta una crescita a doppia cifra. «Negli ultimi diciotto mesi abbiamo realizzato una camera bianca e nuove linee produttive per supportare le applicazioni Euro 6 e la futura generazione Euro 7», sottolinea Paoli. «Nei prossimi diciotto mesi prevediamo il raddoppio di una linea produttiva e ulteriori assunzioni per sostenere l'aumento della domanda».

«Know how» e territorio

L’importanza strategica dello stabilimento di Brescia va ben oltre il semplice ruolo produttivo. «Il know-how sviluppato nel territorio bresciano rappresenta un patrimonio unico», osserva il manager. «La cultura industriale richiesta dall’automotive non nasce in pochi anni. Servono decenni di esperienza nella gestione della qualità, dei processi produttivi e della tracciabilità dei componenti».

Una visione condivisa dal ceo Carlos Gonzalez Barberan, che individua nello stabilimento bresciano uno degli asset strategici della crescita futura. «L’uso del bio-Gnl nel trasporto pesante è la soluzione più conveniente, immediata e sostenibile dal punto di vista ambientale per decarbonizzare tali applicazioni – afferma il Ceo –. Stiamo registrando una crescita a doppia cifra e prevediamo un’espansione significativa nei prossimi anni».

Trasporti sostenibili

Al momento Volvo rappresenta il principale cliente industriale, ma il gruppo sta sviluppando rapporti con altri costruttori internazionali. Un’opportunità che potrebbe consolidare ulteriormente il ruolo dello stabilimento bresciano all’interno della filiera globale dei trasporti sostenibili.

Sul piano tecnologico, Cespira si colloca in una posizione peculiare all’interno del dibattito europeo sulla decarbonizzazione. «Se vogliamo una decarbonizzazione rapida ed efficace non possiamo pensare a una sola soluzione, la strada è la neutralità tecnologica», osserva Mariarosa Baroni, presidente di Ngv Italy, il consorzio degli operatori del metano dell’industria Metano. «Abbiamo bisogno di un approccio pragmatico che permetta a più tecnologie pulite di convivere».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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