Economia

Ultima corsa per il Pnrr: i risultati delle Regioni

Lombardia e Trentino le più virtuose in Italia. In ritardo il Sud ma il fanalino di coda è la Liguria
Il cantiere in una scuola - © www.giornaledibrescia.it
Il cantiere in una scuola - © www.giornaledibrescia.it

Dietro ai numeri del Pnrr194,4 miliardi di euro, 224 misure, 575 traguardi da raggiungere si nasconde un mosaico di venti storie diverse, tante quante le Regioni italiane. Alla velocità di attuazione e di conclusione dei progetti di Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli ed Emilia Romagna, fa da contraltare la lentezza di molte Regioni del Sud ma anche della Liguria, che – pur al Nord – risulta in assoluto quella più in ritardo. La fotografia emerge dalla nuova mappa delineata nel dossier di monitoraggio del Pnrr del Servizio studi di Camera e Senato, redatto basandosi sulla banca dati ReGiS aggiornata al primo luglio.

Dei complessivi 194 miliardi del Pnrr, la quota territorializzata – cioè assegnata a progetti di una regione o provincia – ammonta a 173,3 miliardi di euro, distribuiti su 672.549 progetti censiti. A questi si aggiungono 17,3 miliardi di euro destinati a interventi di «ambito nazionale». A livello nazionale, il 23,7% delle risorse risulta associato a progetti «conclusi», dato che sale al 26,2% se si escludono proprio i progetti non regionali. La media nasconde però enormi differenze, che non coincidono con la tradizionale divisione Nord-Sud.

Il caso che colpisce di più è infatti proprio quello della Liguria, che registra la performance più bassa in assoluto: il 10,2% dei progetti conclusi (su 5,8 miliardi). Il dato va però letto con attenzione: la percentuale nel dossier non indica il numero di progetti conclusi sul totale di una Regione, ma la quota dei finanziamenti associati ai progetti. Differenza tutt'altro che secondaria, specie in Regioni, come la Liguria, dove sono presenti grandi opere infrastrutturali che possono concentrare una quota rilevante delle risorse e avere tempi di realizzazione più lunghi. Da qui la classifica dove le regioni del Sud occupano gran parte delle ultime posizioni.

Spiccano le percentuali della Calabria con il 15,6% dei progetti conclusi (su 6,2 miliardi), del Molise (15,9% su 1,7 miliardi), della Campania (16,8% su 15 miliardi), della Sicilia (16,7% su 12,4 miliardi) e del Lazio (17,3% su 13,3 miliardi).

Dal lato opposto ci sono invece il Trentino (46,4% dei progetti conclusi su 2,9 miliardi), la Lombardia (40,4% su 21,9 miliardi, la Regione con il finanziamento più alto), il Friuli (37,2% su 2,9 miliardi), e l'Emilia-Romagna (36% su 11,4 miliardi). Seguono poi Piemonte (29,4%), Toscana (29%) e Marche (28,3%). Meno uniforme il quadro al Sud. Se Calabria, Molise, Campania, Sicilia e Puglia si collocano tutte sotto il 17% di progetti conclusi, la Sardegna (21,9% su 4,9 miliardi), la Basilicata (21%) e l'Abruzzo (27,6%) mostrano percentuali vicine alla media nazionale. Anche a livello provinciale le differenze sono marcate: ad esempio, in Sicilia Caltanissetta e Ragusa doppiano Catania. Scostamenti che indicano che la capacità di spesa dipende anche dalla struttura amministrativa e dai soggetti attuatori.

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