Quanto si guadagna, come si fa carriera, quanto pesa il lavoro sulla vita privata? A «Domani lavoro» i giovani potranno rivolgere agli imprenditori della meccanica le domande che spesso restano fuori dai colloqui. È una delle novità della terza edizione della fiera in programma dal 5 al 7 novembre al Brixia Forum di via Caprera: oltre 200 aziende attese per avvicinare chi cerca un impiego e chi fatica a trovare personale.
Ideata da Seven Events con Pro Brixia e Area Fiera, la manifestazione riparte dalle oltre 500 collaborazioni avviate nella scorsa edizione e punta quest’anno a superare quota 600. Un risultato da costruire tenendo insieme le necessità delle imprese e le aspettative dei candidati, perché «le aziende hanno bisogno di persone, ma le persone hanno bisogno di riconoscersi nelle aziende per cui scelgono di lavorare» osserva Mauro Grandi, amministratore delegato di Seven Events.
Il punto
Nel 2025 la fiera ha coinvolto oltre 200 imprese, perlopiù bresciane, registrando 12.719 candidati in visita e circa 25mila curriculum raccolti. Numeri che per Roberto Zini, presidente di Pro Brixia, «confermano il Brixia Forum sempre più come un luogo di incontro e di confronto al servizio della città».
Il tentativo di accorciare le distanze passerà anche dall’appuntamento di sabato 7 alle 10 con gli imprenditori della meccanica, ai quali i ragazzi potranno chiedere conto di stipendi, carriera, errori e vita privata. «Per una volta niente domande da colloquio, solo quelle vere» anticipa Cinzia Pollio, direttrice generale di Fondazione Aib, presente con Confindustria Brescia. A preparare il terreno sarà, venerdì 6 dalle 11 alle 11.45, «Giovani, competenze e futuro», dedicato al confronto con i responsabili delle risorse umane. La difficoltà, per le imprese, è anche far conoscere ai ragazzi lavori che stanno cambiando, a partire da quelli dell’industria.
Il quadro
«Anche noi abbiamo intelligenza artificiale, digitalizzazione, innovazione di processo e di prodotto» ricorda Carolina De Miranda di Ori Martin, che interverrà sul tema della sostenibilità. Raccontare questa trasformazione è necessario perché «se non siamo in grado di intercettare i giovani, siamo noi a perdere competitività».
Un problema che riguarda anche la cooperazione, spesso associata soltanto alle professioni sociali ed educative, mentre le oltre 450 cooperative bresciane cercano figure diverse. «Abbiamo bisogno di competenze manageriali, tecniche, ingegneristiche ed economiche esattamente come tutte le imprese» spiega Michele Pasinetti, segretario generale e vicepresidente di Confcooperative Brescia. Il settore conta più di 25mila occupati, cresciuti del 10% fra il 2020 e il 2024.
Per il presidente della Camera di commercio Roberto Saccone «la competitività si misura anche sulla disponibilità di capitale umano qualificato e motivato». La fiera si apre quest’anno anche ad alberghi, ristoranti e bar, coinvolgendo nell’area ristorazione quattro realtà della formazione professionale: Scuola Bottega, Agenzia Formativa Don Angelo Tedoldi, Canossa e Zanardelli. A sostenere l’iniziativa è Bcc Brescia: «Mettere faccia a faccia aziende e candidati è la risposta vincente» ribadisce il presidente Ennio Zani. Il confronto proseguirà sabato 7 dalle 15.30 alle 17 con «Generazioni al lavoro. Se tu fossi me?». Apertura dalle 9 alle 17, ingresso e parcheggio gratuiti. Programma completo su www.domanilavoro.it.


