Non più soltanto «vedere» un difetto, ma riconoscerlo, interpretarlo e utilizzare i dati raccolti per migliorare l’intero processo produttivo. È su questa evoluzione che Imago sta costruendo la nuova frontiera della visione industriale, puntando sull’intelligenza artificiale per rendere i sistemi di controllo ad alta qualità sempre più autonomi, adattivi e capaci di intervenire in tempo reale.
L’azienda bresciana ha fatto della ricerca sull’IA uno degli assi principali del proprio sviluppo tecnologico. Deep Learning, Machine Learning e anomaly detection vengono applicati alla visione industriale per affrontare controlli difficili da gestire con i soli algoritmi convenzionali. Un modello che non punta però a sostituire indiscriminatamente le tecnologie tradizionali: Imago sviluppa anche soluzioni ibride, nelle quali IA e algoritmi classici vengono combinati in funzione delle caratteristiche del processo e del livello di affidabilità richiesto.
L’obiettivo è sfruttare le peculiarità dei diversi approcci per ottenere sistemi più flessibili e performanti anche nei contesti produttivi più complessi. L’obiettivo va oltre il controllo del singolo pezzo. I sistemi Imago operano direttamente sulle linee, raccolgono e analizzano dati in tempo reale, segnalano derive e anomalie e possono dialogare con gli altri macchinari.
Il controllo qualità diventa così una fonte continua di informazioni sul processo, utile non soltanto a individuare eventuali non conformità, ma anche a verificare l’andamento della produzione e a suggerire interventi mirati, con ricadute sulla riduzione degli scarti, sulla tracciabilità e sulla manutenzione predittiva.
Una strategia applicata a settori che vanno dalla pressofusione al biomedicale, fino alla termoformatura e alla trafileria, e sostenuta da una crescente proiezione sui mercati internazionali. Una specializzazione che consente a Imago di confrontarsi con processi produttivi differenti, adattando le tecnologie alle esigenze delle singole applicazioni. È qui che ricerca sull’IA e vocazione internazionale si incontrano: trasformare la visione industriale da strumento che individua un difetto a tecnologia capace di generare conoscenza sulla produzione e contribuire a governarla.

Imago e AMCO: la partnership
L’intelligenza artificiale entra in fabbrica e si mette a contare. Non dati o numeri su uno schermo, ma componenti reali che scorrono lungo una linea produttiva. È la sfida raccolta da Aim-Trace, progetto nato dalla collaborazione tra Imago e AMCO, che porta l’IA in una delle operazioni più comuni, ma anche più delicate, della produzione industriale.
Qui la precisione conta davvero: un errore di pochi pezzi, moltiplicato per migliaia di forniture, può incidere sull’efficienza dell’intero processo. Aim-Trace nasce per rendere questo passaggio più sicuro, affidando all’intelligenza artificiale il compito di riconoscere e contare gli articoli mentre scorrono sulla linea. Non importa che siano sovrapposti, irregolari o diversi per forma e peso: il sistema è progettato per identificarli singolarmente e affianca al conteggio anche la pesatura, aggiungendo così un secondo livello di controllo.
È proprio nella combinazione di competenze che prende forma il progetto. Da una parte Imago, specializzata nella visione applicata al controllo dei processi produttivi; dall’altra AMCO, che opera nella meccanica e nell’automazione industriale. Il risultato è una soluzione che porta l’intelligenza artificiale direttamente in linea, con l’obiettivo di rendere il conteggio più preciso e affidabile e ridurre il rischio di errori nelle forniture.
Ma il valore del progetto va oltre il semplice numero dei pezzi: conteggio e peso vengono associati alle informazioni necessarie per identificare e tracciare il materiale, fino alla stampa di etichette personalizzate con codice prodotto, barcode e QR code. Una tecnologia all’avanguardia che mostra un volto molto concreto dell’IA: non più soltanto elaborazione di dati, ma uno strumento capace di entrare nei processi produttivi e accompagnare le imprese verso una gestione esponenzialmente più precisa, più performante e più sicura.
Per maggiori informazioni: www.imagovision.it
