Economia

Diritti dei passeggeri, cosa cambia con le nuove regole Ue sui voli

Le novità includono la possibilità di portare gratuitamente a bordo uno zaino o una piccola borsa e maggiore trasparenza sui prezzi dei biglietti
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

Passeggeri in coda al check-in in un aeroporto
Passeggeri in coda al check-in in un aeroporto

Cambiano le norme sui diritti dei passeggeri nei viaggi in aereo. Lo scorso 15 giugno il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo per aggiornare le regole sulla tutela dei viaggiatori, che non venivano modificate dal 2004. Ci sono Vediamo quali sono le principali novità. 

Acquisto dei biglietti

Secondo le nuove norme, i passeggeri potranno portare gratuitamente un oggetto personale a bordo, come ad esempio una piccola borsa o uno zaino. Per garantire la trasparenza sul costo dei biglietti, le compagnie aeree, i motori di ricerca e gli intermediari saranno anche obbligati a mostrare un prezzo che comprenda anche il bagaglio a mano sin dall’inizio del processo di prenotazione.

Sono aboliti anche i costi aggiuntivi per correggere gli errori di battitura nel nome o per poter avere la carta d’imbarco stampata dopo il check-in (e nemmeno potrà essere impedito l’imbarco a chi usa una versione stampata della carta d’imbarco digitale). E quest’ultima potrà essere ottenuta dai passeggeri senza altre richieste e senza essere obbligati a creare un account o a usare un’app

A chi sceglie di viaggiare senza bagaglio a mano, poi, le compagnie di volo potranno proporre tariffe più basse.

Assistenza ai passeggeri

Ci sono poi i diritti che riguardano l’assistenza ai passeggeri rimasti bloccati in aeroporto per ritardi. In questi casi le compagnie aeree sono tenute a fornire bevande ogni due ore di attesa e un pasto dopo tre ore. Ma, eventualmente, anche a garantire un pernottamento fino a tre notti.

Anche la comunicazione dovrà essere garantita in modo chiaro: gli operatori aerei, infatti, avranno l’obbligo di fornire ai passeggeri istruzioni dettagliate entro quattro giorni dal termine del viaggio sulle modalità per presentare la richiesta di risarcimento. Le istruzioni dovranno arrivare in via elettronica, ma, secondo il nuovo regolamento, non sarà necessario che i passeggeri coinvolti in ritardi o cancellazioni siano obbligati, per ricevere questo tipo di comunicazioni, a utilizzare un’app apposita o a creare un account su un sito.

La scelta dei posti

Le novità riguardano anche le modalità di assegnazione dei posti. In particolare, gli operatori aerei saranno obbligati a far sedere gratuitamente una persona minore di 14 anni accanto al suo accompagnatore, senza quindi far pagare alla famiglia costi aggiuntivi per la scelta del posto. Lo stesso diritto vale anche per le persone con disabilità e a mobilità ridotta e alle donne in stato di gravidanza.

Inoltre, le persone con disabilità e con ridotta mobilità che perdono il volo perché non supportate adeguatamente nel tragitto per raggiungere il gate avranno diritto al rimborso, al reindirizzamento su un altro aereo e all’assistenza da parte della compagnia. 

Le nuove regole riguardano anche la scelta dei posti
Le nuove regole riguardano anche la scelta dei posti

I rimborsi

La soglia oltre la quale è possibile chiedere il rimborso per un ritardo resta invece la stessa: oltre le tre ore. Il risarcimento può essere chiesto anche nel caso di cancellazione del volo meno di 14 giorni prima della partenza o di negato imbarco. Sempre che il ritardo o la cancellazione non siano stati causati da circostanze eccezionali al di fuori del controllo delle compagnie aeree (come calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse, comportamenti indisciplinati dei passeggeri o scioperi).

L’importo del risarcimento dipende dalla distanza del volo: è di 250 euro per le tratte fino a 1500 chilometri, di 400 euro per quelle di lunghezza compresa tra 1500 e 3500 km e di 600 euro per le tratte più lunghe di 3500 km.

Tuttavia, per i voli più lunghi le compagnie aeree possono ridurre il rimborso del 50% se ai passeggeri viene offerto un volo alternativo verso la destinazione finale o se il ritardo all'arrivo non supera le quattro ore. Per quanto riguarda i passeggeri, la richiesta di rimborso potrà essere presentata entro nove mesi dal volo, mentre, dal lato delle compagnie, il pagamento del risarcimento dovrà avvenire entro 30 giorni, così come l’eventuale comunicazione delle circostanze eccezionali. In quest’ultimo caso, comunque, andrà motivata la ragione del mancato rimborso e indicata la modalità per effettuare il reclamo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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