L’estate è alle porte. E quindi anche i viaggi: se si decide di trascorrere le vacanze fuori dall’Italia, prima di partire può essere utile informarsi su come funzionano i pagamenti digitali all’estero. Che, d’altronde, sono uno strumento sempre più diffuso tra gli italiani: secondo un recente report del Centro studi Unimpresa, nel 2025 le operazioni con carte di pagamento nel nostro Paese sono state 12,3 miliardi, in aumento del 13,5% rispetto al 2024. Mentre, dall’altro lato, sono diminuiti i pagamenti in contante (-5,5%). Ecco di seguito un riassunto del funzionamento delle transazioni contanctless.
In Europa
Per prima cosa, prima di partire, occorre controllare se la propria banca chiede di attivare la propria carta di debito o di credito per l’estero per poterla utilizzare fuori dall’Italia. In generale, quando si viaggia in Europa, se si resta all'interno dell’area Sepa (acronimo inglese per Area unica pagamenti in euro), si possono effettuare e ricevere pagamenti digitali con carte di credito, di debito o wallet digitali, come GooglePay (per gli Android) e ApplePay (iPhone e Apple Watch), se abilitate ai circuiti internazionali come Visa o Mastercard.

Dell’area Sepa fanno parte 41 Stati. I 27 Stati dell’Unione europea, più i territori extraeuropei sotto la loro giurisdizione: Guyana francese, Guadaloupe, Martinica, Maiotta, Saint Barthélemy, Saint Martin, Réunion, Saint Pierre and Miquelon (Francia), isole Azzorre e Madeira (Portogallo), Canarie, Ceuta e Melilla (Spagna), le isole Åland (Finlandia). Aderiscono all’area Sepa anche i Paesi dello Spazio economico europeo (Eea) – Islanda, Norvegia e Liechtenstein – e altri Stati extra-Eea: Regno Unito (e Gibilterra), Svizzera, Albania, Moldavia, Monaco, Montenegro, Macedonia del Nord, San Marino e Serbia.
Carte di debito, di credito e prelievi
Anche fuori dall’Europa, le carte di debito o di credito che aderiscono ai circuiti internazionali come Visa o Mastercard e sono abilitate per l’estero permettono di fare acquisti ovunque sia esposto il logo del circuito della carta. Importante, prima di partire, è accertarsi che il circuito di pagamento della propria carta sia accettato nel Paese dove ci si reca.
Ed è necessario controllare il costo delle commissioni applicate dalla propria banca e dai circuiti internazionali di pagamento, sia per i pagamenti oltre confine che per il cambio valuta: se infatti si viaggia in Paesi in cui non si utilizza l’euro, nelle transazioni con valuta diversa viene applicato una commissione di conversione, prevista anche nel caso del prelievo all’estero in un’altra valuta. Questo accade se si decide di pagare in euro e non in valuta locale.
Sui pagamenti in euro con carta, invece, non si applicano commissioni. Esistono anche carte di pagamento che propongono ai clienti tipologie di conto che non applicano commissioni su prelievi e pagamenti all’estero. Alcune funzionano attraverso transazioni in criptovalute.
Una particolarità da tenere presente se si deve immettere il pin della carta al momento del pagamento: alcune carte in Italia hanno un codice di cinque cifre, può darsi che all’estero ne vengano chieste solo quattro. Nessun problema, basta inserire le prime quattro del proprio codice. Infine, se si preleva, occorre ricordare che il limite giornaliero o mensile dei prelievi applicato dalla propria banca può cambiare quando si è all’estero. Anche in questo caso è utile informarsi prima di partire sulle disposizioni previste dall’istituto di credito che ha fornito la carta di pagamento.
Contactless in crescita
In Italia, come detto, l'uso pagamenti digitali è in crescita. Secondo il già citato report del Centro studi Unimpresa, nel 2025 le operazioni con carte di pagamento sono state 12,3 miliardi, per un movimento complessivo da 506,3 miliardi di euro. L’utilizzo del contante, dal canto suo, è sceso del 5,5% rispetto al 2024, così come i prelievi (-3,5%), passati da 352,2 a 340 miliardi di euro.
Il contactless, in generale, nel 2025 ha raggiunto 8,56 miliardi di operazioni (+25,4% sul 2024). Lo scorso anno sono state effettuate 7,752 miliardi di operazioni con bancomat e carte di debito (un aumento del 15,6% rispetto al 2024), 1,829 quelle con carte di credito (+6,9%).




